“Le donne sono le vere vittime della pandemia”

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Le donne sono le vere vittime della pandemia sia dal punto di vista economico che psicologico, con un crollo importante dell’autostima. A sostenerlo è l’indagine La Condizione Economica Femminile in Epoca di COVID-19, realizzata da Ipsos per WeWorld, organizzazione italiana che difende i diritti di donne e bambini in 27 Paesi del mondo, Italia inclusa. In particolare, emerge come una donna su 2 abbia visto peggiorare la propria situazione economica negli ultimi 12 mesi: tra le occupate, metà temono in futuro di perdere il lavoro; tra le disoccupate, 1/4 dichiara che a causa del Covid ha rinunciato a cercare un’occupazione. Il dato sul peggioramento della condizione economica arriva al 63% se si prende in considerazione la fascia di età 25-34 anni (oltre 6 donne su 10).

“La ricerca fotografa una situazione di esclusione delle donne con radici profonde, ma che si è amplificata nell’ultimo anno”, commenta Marco Chiesara, presidente di WeWorld. “Questa stessa percezione arriva dai nostri operatori e operatrici sul campo, che lavorano in diverse città italiane a supporto di donne e bambini, e dalle tante richieste di aiuto arrivate: donne lasciate sole, a far fronte a un carico enorme dal punto di vista familiare, professionale e psicologico. Questa situazione ha accomunato tutte le donne italiane, ma diventa drammatica se si guarda alle aree più marginali e alle periferie, da Nord a Sud: è da qui che bisogna partire, con urgenza, per invertire la rotta.”

Nel dettaglio, secondo l’indagine Ipsos per WeWorld, una donna su 2 ha visto peggiorare la propria situazione economica, sia al Nord che al Centro e al Sud; la quota sale al 63% tra le 25-34enni e al 60% tra le 45-54enni. Il 60% delle donne non occupate con figli dichiara di aver avuto durante la pandemia una riduzione almeno del 20% delle proprie entrate economiche, condizione che ha spesso implicato un’aumentata e preoccupante dipendenza: il 51% sostiene infatti di dipendere maggiormente da famiglia e partner rispetto al passato. Passando alle conseguenze psicologiche della pandemia, il 64% delle più giovani (18-24 anni) ha avuto un impatto fortemente negativo sulla propria autostima. Mentre l’80% delle donne dichiara un impatto devastante sulle proprie relazioni sociali e il 46% (1 donna su 2) sulla propria voglia di vivere. Il 76% delle donne ha visto un impatto negativo sulla voglia di fare progetti per la propria vita.