Da domenica 29 Liguria e Sicilia diventano zone gialle

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Tra le Regioni che cambiano colore anche Liguria e Sicilia, che da arancione passano a gialle. “Oggi è una giornata davvero importante per la Liguria: dopo tanti sforzi, dopo un lavoro straordinario fatto dai nostri medici, infermieri e da tutto il personale sanitario, dopo i sacrifici fatti da tutti i cittadini, stasera a mezzanotte la Liguria torna in zona gialla. Da domani mattina saranno riaperti bar e ristoranti, ci si potrà spostare tra Comuni, si potrà andare a trovare i propri familiari. È un obiettivo che abbiamo perseguito con grande tenacia e ce l’abbiamo fatta tra i primi in Italia ad andare in zona arancione e tornare in gialla”, dichiara il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. “In un mese abbiamo dimezzato la capacità di penetrazione del virus e siamo la regione con il migliore indice di contagio Rt in Italia: ieri sera era a 0,76. Ne sono veramente orgoglioso.”

Soddisfatto anche il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci. Festeggiano le associazioni di categoria, che avevano chiesto una boccata d’ossigeno; un po’ meno gli esperti del mondo medico, che avevano invece chiesto una linea più dura. “Restano confermati la didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori, la chiusura di teatri, cinema, musei, parchi, palestre e piscine e il divieto di circolazione dalle 22:00 alle 5:00”, si legge nell’ordinanza. “Permane, inoltre, a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, il limite del 50% di riempimento rispetto alla capienza, oltre alla chiusura dei centri commerciali nelle giornate domenicali. Eccezione solo per farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.”

“Il passaggio della Sicilia alla ‘zona gialla’ non è un liberi tutti. È, semmai, il richiamo a una maggiore responsabilità, sia per noi che la governiamo e sia per la comunità isolana tutta. Dobbiamo approfittare di questa piccola apertura – prosegue Musumeci – per dimostrare di sapere mantenere una condotta improntata a cautela e prudenza. Del resto, abbiamo davanti a noi il mese di dicembre che possiamo e dobbiamo vivere con serenità, se sapremo essere presenti a noi stessi, ai nostri compiti, rispettosi delle regole che questa maledetta epidemia impone a ciascuno di noi.”