Con disturbi cardiovascolari attenzione a deficit erettile e minzione

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L’erezione è un evento complesso che vede principalmente coinvolto il sistema circolatorio e richiede, per una sua corretta fisiologia, una buona funzione dell’endotelio vascolare. L’ultimo decennio ha visto consolidarsi, sulla scorta di una vivace attività di ricerca, il concetto di una stretta associazione tra deficit di erezione e patologie cardiovascolari, tanto sul piano epidemiologico e fisiopatologico quanto su quello clinico. È proprio la disfunzione endoteliale il primum movens condiviso da disfunzione erettile e malattie vascolari che ritrova una responsabilità comune nei fattori di rischio cardiovascolare: fumo, obesità, diabete, ipertensione, dislipidemia, sedentarietà non sono soltanto fattori causali di aterosclerosi e cardiopatia ischemica, ma anche di deficit erettivo. La disfunzione endoteliale e l’ipertono adrenergico, dirette conseguenze di quel cluster di condizioni che compone la Sindrome Metabolica (diabete, ipertensione, obesità e dislipidemia), sono, come abbiamo visto, responsabili di un’alterata funzionalità del tessuto muscolare liscio della bassa via urinaria, protagonista della dinamica minzionale. Anche in questo caso, dunque, appare intuitiva l’importanza di un intervento su stili di vita e patologie associate nel paziente che ci consulta per disturbi urinari, non trascurando una valutazione di base della funzione cardiovascolare. Circa tre milioni e mezzo di maschi italiani di mezza età soffrono di disturbi del basso tratto urinario (LUTS – lower urinary tract symptoms), caratterizzati dalla difficoltà ad iniziare la minzione, bisogno di urinare spesso, anche la notte, a causa dell’ingrossamento della prostata. Con la stessa incidenza, questi disturbi sono stati associati a un’altra condizione patologica: la disfunzione erettile. Entrambi però riconoscono una stessa fisiopatologia, caratterizzata dalla riduzione della funzione muscolare che fa arrivare il sangue al pene e favorisce l’eliminazione dell’urina. Analogamente, l’aumento della frequenza minzionale associato all’impellente bisogno di urinare, con episodi anche di incontinenza, che contraddistinguono la vescica iperattiva, abbattono il desiderio e l’attività sessuale della coppia soprattutto per l’imbarazzo della propria condizione.