Disbiosi intestinale nel paziente celiaco

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La dieta priva di glutine, conseguente alla diagnosi di celiachia, non sempre dispensa il paziente dai tipici disturbi dell’IBS, la sindrome dell’intestino irritabile. Molto spesso infatti anche nei pazienti celiaci che seguono attentamente le indicazioni dietetiche persistono problemi gastrointestinali, tipici dell’IBS, dovuti principalmente alla carenza di bifidobatteri nella flora batterica. Fondamentale, quindi, agire in modo efficace sullo squilibrio intestinale, la disbiosi. Uno studio clinico, illustrato a Milano comprova la validità d’azione di un nuovo probiotico multiceppo, composto da Lattobacilli e Bifidobatteri.

L’analisi è partita dal presupposto che la disbiosi intestinale nei pazienti celiaci a dieta, simile a quella dei pazienti con colon irritabile, potrebbe essere alla base dell’aumento della prevalenza della sintomatologia. L’obiettivo dello studio è stato valutare l’efficacia e la sicurezza di una miscela probiotica composta da 3 Bifidobatteri e 2 Lattobacilli in pazienti con malattia celiaca (CD) con sintomi di sindrome dell’intestino irritabile (IBS) nonostante una rigorosa dieta priva di glutine (GFD). I pazienti che hanno assunto il probiotico hanno mostrato un miglioramento degli score sintomatologici rispetto a coloro che avevano preso il placebo.

In totale sono stati presi in esame 109 pazienti celiaci, inseriti in questo studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo: a una parte di questi (celiaci a dieta da almeno due anni) è stata somministrata per 6 settimane una miscela di 3 Bifidobatteri e 2 Lattobacilli, mentre a un secondo gruppo è stato somministrato un placebo. Successivamente, per ulteriori 6 settimane, i pazienti sono rimasti in osservazione senza assumere alcun prodotto. Al termine dello studio, i pazienti che hanno assunto il probiotico hanno mostrato un notevole miglioramento degli score sintomatologici rispetto a coloro che avevano preso placebo.