Diminuire lo stress per proteggere la tiroide

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Stress da quarantena, cibi calorici e scarsa attività fisica degli ultimi mesi, oggi possono far sentire le prime conseguenze: le più frequenti sono aumento di peso e squilibrio ormonale. “Lo stress influisce non solo sul nostro fisico ma anche sulla nostra tiroide”, spiega la dott.ssa Serena Missori, Endocrinologa. “Quando siamo stressati, il cortisolo nel sangue, cioè l’ormone coinvolto nello stress e nel malfunzionamento tiroideo, comunica con la nostra ‘centrale di comando’, formata da ipotalamo e ipofisi, dicendole di risparmiare energia il più possibile e di consumare meno perché siamo in una condizione di privazione o di necessità; la ‘centrale di comando’ innesca così un blocco della produzione degli ormoni tiroidei che governano il nostro metabolismo.”

Ascoltare i segnali che il fisico ci manda è fondamentale per capire se si tratta di campanelli di allarme collegati a un malfunzionamento della tiroide: “In caso di stress cronico e disfunzione tiroidea, la maggior parte delle persone lamenta disturbi digestivi, difficoltà a concepire, alterazioni del ciclo mestruale, sistema immunitario in tilt con riacutizzazioni di herpes simplex labiale e/o vaginale, candida e altro”, prosegue Missori. “Quando si vive una condizione distress cronico, sembra praticamente impossibile anche riuscire a dimagrire.”

“Gli alimenti da prediligere in caso di disfunzioni tiroidee sono cereali, pseudo cereali (granaglie) senza glutine come riso, quinoa, grano saraceno, miglio; tuberi e radici tuberose, che sono un’ottima fonte di carboidrati, soprattutto le batate (o patate dolci) e le patate americane. Non appartengono alle solanacee (come pomodori, melanzane, peperoni, che vanno evitati in caso di intolleranze), quindi si possono utilizzare tranquillamente in ogni momento”, continua Missori. “Ok alle proteine di qualità come uova biologiche, agnello, maiale; frutta biologica, a chilometro zero o da filiera controllata; benissimo i grassi sani come olio di avocado, farina di cocco, semi oleosi come lino, canapa e girasole e frutta oleosa come mandorle, noci, nocciole: è bene non lesinare questi grassi che sono antiinfiammatori.”

Condimenti, dolcificanti, spezie e brodo come aceto di mele, aglio, basilico brodo di carne, di ossa, vegetale possono essere usati a piacere in base al proprio gusto in caso di qualsiasi problematica tiroidea. Da evirare invece sostanze con effetti eccitanti come caffè, tè e alcolici che possono aumentare i sintomi legati all’ipertiroidismo.