“Assumo Idrossiclorochina per l’artrite reumatoide ma ho grosse difficoltà a reperirla” per COVID-19. La posizione di Sanofi

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DOMANDA

“Buongiorno. Come consigliato dal dott. Oneto, le scrivo per ‘segnalare’ che il farmaco Plaquenil è attualmente reperibile con grosse difficoltà già da qualche giorno. Abito a Savona, sono una signora di 60 anni, assumo 2 compresse al di’ da più di 1 anno e ho ottenuto gran beneficio sulle problematiche legate a 2 patologie autoimmuni tra cui l’artrite reumatoide. Spero di non rinunciare a lungo a questa sicurezza. Anche se sono consapevole dello stato di emergenza in cui ci troviamo, mi auguro allora che il ‘sacrificio’ mio e di tanti altri pazienti possa servire a migliorare questa brutta situazione. Grazie.

Le auguro buon lavoro,
Saveria”

 

RISPOSTA

Attualmente, come viene segnalato in varie parti d’Italia, esistono serie difficoltà a reperire l’idrossiclorochina in quanto il farmaco viene utilizzato, in modalità off-label, contro l’infezione COVID-19. Inoltre è di questa mattina la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che consente ai medici di prescrivere i farmaci a base di clorochina e idrossiclorochina ai pazienti infetti da Sars-Cov-2, dispensata dal Sistema Sanitario Nazionale.

DI SEGUITO, LA POSIZIONE DELL’AZIENDA SANOFI, PRODUTTRICE DEL FARMACO, TRAMITE IL PROPRIO UFFICIO STAMPA

“Sanofi comprende l’apprensione dei pazienti affetti da artrite reumatoide e LES (lupus eritematoso sistemico) in terapia con idrossiclorochina 200 mg circa la disponibilità del farmaco. L’azienda sta facendo tutto quanto è nelle sue possibilità per assicurare la loro continuità terapeutica.

Nelle ultime settimane, Sanofi ha distribuito più del doppio dei quantitativi standard di prodotto e, sebbene allo stato attuale non registri alcuna carenza, evidenzia una richiesta sempre crescente del farmaco e forte tensione nella catena distributiva, certamente legata all’emergenza sanitaria COVID-19 che ha investito il nostro Paese.

Sanofi è in costante contatto con Aifa per trovare soluzioni che garantiscano appropriatezza prescrittiva del farmaco e regolarità nella dispensazione del prodotto. In questa fase così delicata, chiede a tutte la parti coinvolte nel processo di distribuzione di agire in modo responsabile e nel totale rispetto delle regole.

La continuità terapeutica del paziente reumatico resta una priorità assoluta per Sanofi che sta agendo in costante concerto con associazioni pazienti, società scientifiche e istituzioni per gestire con la massima tempestività tutte le richieste.

A livello globale, sono già stati messi in atto sforzi di approvvigionamento per far fronte alla crescente domanda del prodotto e aumentare la nostra capacità produttiva.

L’azienda invita tutti i farmacisti sul territorio a rivolgersi al servizio Customer Service di Sanofi al fine di verificare la disponibilità del farmaco.

In caso di ulteriori necessità o difficoltà i pazienti possono contattare il numero verde 800 536389 della Medical Information Sanofi per avere tutto il supporto necessario. Questo numero è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00.

In questo contesto, la nostra priorità è e resta sempre la salute dei pazienti.

Sanofi specifica che l’utilizzo di idrossiclorochina nel trattamento di pazienti con COVID-19 è da considerarsi fuori indicazione (cosiddetto off-label), come indicato dalla Commissione Tecnico Scientifica dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Questa, il 17 marzo, ha espresso parere positivo alla rimborsabilità della specialità medicinale idrossiclorochina solfato per il trattamento delle infezioni causate dal nuovo coronavirus SARS-CoV2, tramite inserimento nell’elenco dei farmaci previsti dalla legge 648/96. I dati preliminari di diversi studi indipendenti richiedono ulteriori analisi e studi clinici più ampi e robusti per poter confermare il profilo di beneficio/rischio dell’idrossiclorochina per questo utilizzo.”

Ufficio Stampa Sanofi
Elena Santini – Alice Manfredini