Diabete di tipo 1 e gravidanza. “Presentato a Milano il modello regionale per una presa in carico uniforme”

Si è svolto nei giorni scorsi a Milano, presso il Palazzo Pirelli, l’evento di presentazione del modello regionale per la presa in carico delle donne con diabete di tipo 1 in età fertile e in gravidanza, con la partecipazione di Regione Lombardia: “La gestione del diabete di tipo 1 in gravidanza rappresenta un ambito di elevata complessità clinica e organizzativa, che richiede una visione integrata e un confronto strutturato tra istituzioni e professionisti”, dichiara Emanuele Monti, presidente IX Commissione Sostenibilità Sociale, Casa e Famiglia del Consiglio Regionale. Le gravidanze complicate da diabete di tipo 1 sono associate a un maggiore rischio di aborti spontanei, malformazioni congenite, ipertensione gravidica, complicanze placentari e ipoglicemie neonatali. Il raggiungimento di un compenso glicemico ottimale durante la gestazione rimane inoltre una sfida clinica complessa.

IL PERCORSO

Il nuovo percorso si fonda su una Rete regionale hub & spoke, che integra Centri diabetologici ad alta complessità, Ambulatori territoriali e Consultori familiari, con un approccio multidisciplinare strutturato. Il modello prevede il coinvolgimento coordinato di Diabetologi, Ginecologi esperti in gravidanze diabetiche, Ostetriche, Infermieri specializzati, Dietisti e Psicologi, assicurando un accompagnamento continuo dalla fase preconcezionale al post-partum. “La Lombardia ha tutte le competenze e le risorse per rappresentare un modello di eccellenza nella gestione della gravidanza nel diabete tipo 1”, ha sottolineato Federico Bertuzzi, presidente della Società Italiana di Diabetologia SID Lombardia, direttore SC Diabetologia ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda. “La vera sfida non è più solo clinica o tecnologica, ma organizzativa.”

“Una delle tappe fondamentali della gestione del diabete di tipo 1 nelle donne in età fertile è la possibilità, quando si desidera una gravidanza, di effettuare un percorso ben definito di programmazione con spazi, tempi e personale dedicato, ove possibile”, afferma Emanuela Zarra, presidente AMD Lombardia. “Nel documento si sottolinea l’importanza di raggiungere target metabolici precisi, come suggerito dalle linee guida: un approccio strutturato ha lo scopo di migliorare gli esiti materni e neonatali attraverso una pianificazione consapevole della gravidanza.”

L’iniziativa è stata realizzata con il contributo non condizionante di Ypsomed Italia srl - mylife DiabetesCare.