Diabete, meglio agire di anticipo

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Agire d’anticipo contro il diabete (early action) è l’unica strada efficace, dal punto di vista clinico, per la prevenzione e la progressione delle complicanze in termini sia di qualità della vita dei pazienti e dei loro familiari sia economici, ossia per la sostenibilità del sistema sanitario. Forti di questa consapevolezza, pazienti, Istituzioni, specialisti diabetologi, medici di medicina generale e sanità del territorio hanno deciso di affrontare seriamente la sfida lanciata, a dicembre 2016, con la “Dichiarazione di Berlino”, documento sottoscritto da vari Paesi e dal quale emergono raccomandazioni e misure urgenti da adottare per arrivare, entro 200 giorni, a ridurre le dimensioni del problema diabete di tipo 2 a livello globale.

Il diabete colpisce attualmente più di 3,5 milioni di persone in Italia, oltre a un sommerso stimato in circa 1 milione di persone che ne soffrono senza saperlo. Anche quando viene trattata, non sempre la patologia è sotto controllo e porta spesso a un aumento significativo del rischio di malattie cardiovascolari, insufficienza renale, cecità, amputazioni e morte prematura. Inoltre, la patologia è anche in Italia, come nel resto del mondo, in crescita esponenziale: si stima, infatti che nel 2030 saranno circa 5 milioni le persone affette da diabete nel nostro Paese con conseguenti pressioni sul Sistema Sanitario Nazionale che già oggi affronta una spesa di circa 14.5 miliardi di euro (più del 10% della spesa sanitaria pubblica) per questa patologia.

Su iniziativa del Senatore Luigi D’ambrosio Lettieri e del Deputato Lorenzo Becattini, Presidenti dell’Intergruppo Parlamentare “Qualità di Vita e Diabete”, si sono infatti riuniti nei giorni scorsi a Roma pazienti, clinici e istituzioni per confrontarsi sul piano d’azione che il nostro Paese deve implementare per affrontare con urgenza cinque aspetti fondamentali per la gestione dell’emergenza diabete: prevenzione, diagnosi precoce, efficace controllo della malattia, accesso tempestivo ai trattamenti innovativi e superamento delle disuguaglianze assistenziali sul territorio.