Diabete e malattia cardiovascolare

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Circa 29 milioni di americani e un numero stimato pari a 415 milioni di persone nel mondo hanno il diabete, e in quasi il 28% degli americani, ovvero 8 milioni di persone, il diabete è sotto-diagnosticato. Negli Stati Uniti, circa il 12% delle persone che hanno 20 anni o più sono diabetici. Il diabete di tipo 2 è la forma più diffusa, e si stima rappresenti il 90-95% di tutti i casi di diabete diagnosticato negli adulti negli Stati Uniti. Il diabete è una malattia cronica che insorge quando l’organismo non è più in grado di produrre o utilizzare in maniera adeguata l’ormone insulina. Gli elevati livelli di glicemia, l’ipertensione e l’obesità associate al diabete aumentano il rischio di sviluppare malattia cardiovascolare, che è una complicanza importante e la principale causa di mortalità associata al diabete. I diabetici hanno un rischio 2-4 volte superiore di sviluppare malattia cardiovascolare rispetto ai non diabetici. Circa il 50% della mortalità in soggetti con diabete di tipo 2 nel mondo e il 68% della mortalità in soggetti con diabete di tipo 2 negli Stati Uniti è dovuta a malattia cardiovascolare. Negli Stati Uniti, i costi sanitari di gestione delle patologie  cardiovascolari in pazienti con diabete sono stati superiori a 23 miliardi di dollari nel 2012. Avere il diabete può ridurre l’aspettativa di vita di ben sei anni rispetto a chi non ha diabete. E avere questa malattia associata a una storia di infarto o ictus può ridurre l’attesa di vita di addirittura 12 anni rispetto a chi non soffre di queste patologie.