Pediatri di Famiglia: “No alla dipendenza. I bambini non hanno bisogno di un Pediatra senza volto e senza anima”

Con una lettera aperta indirizzata ai Direttori e alle Redazioni giornalistiche, la Federazione Italiana Medici Pediatri FIMP lancia un appello a tutela della Pediatria di Famiglia, della libera scelta del Medico e della relazione di fiducia che lega il Pediatra ai genitori e al bambino. Il documento esprime forte preoccupazione per l’ipotesi che, nel disegno della riforma in discussione, il modello della dipendenza diretta dal Servizio Sanitario Nazionale possa superare l’attuale modello convenzionato. Una scelta che, secondo la FIMP, rischierebbe di indebolire l’autonomia professionale del Pediatra di Famiglia e di trasformare l’assistenza pediatrica territoriale in un servizio impersonale, organizzato per turni, sportelli e logiche burocratiche: “Il rischio è che la riforma territoriale proposta dal Decreto Schillaci possa tradursi per i cittadini non in un potenziamento dei servizi, ma in un vero e proprio esproprio della sicurezza sanitaria delle famiglie”, si legge nel comunicato. “Sotto l’insegna della cosiddetta prossimità, si cela una trasformazione radicale che rischia di snaturare la Medicina del territorio ed il rapporto di fiducia con il proprio Medico convenzionato.”

Al centro dell’appello della FIMP, il rifiuto di un modello che potrebbe consegnare i cittadini a “un Pediatra senza volto e senza anima”. Una figura non scelta, non stabile, non pienamente inserita nella storia clinica, relazionale e sociale del bambino: “La Pediatria di Famiglia, fondata sul rapporto fiduciario, sulla conoscenza diretta del paziente e sulla continuità assistenziale, rappresenta un presidio essenziale e irrinunciabile del Servizio Sanitario Nazionale. Per questo chiediamo alla stampa italiana di accendere i riflettori su un cambiamento che rischia di incidere profondamente sulla qualità dell’assistenza ai bambini e sulla libertà di scelta delle famiglie”, dichiara Antonio D’Avino, presidente nazionale FIMP. “No alla dipendenza. No al Pediatra senza volto e senza anima. Sì alla Pediatria di Famiglia, autonoma e vicina.”