Curcuma e danni al fegato, interviene il Ministero della Salute

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A seguito delle valutazioni condotte su casi di epatotossicità conseguenti all’assunzione di integratori alimentari contenenti estratti e preparati di Curcuma longa, nuovamente registrati dopo i precedenti del 2019, il Ministero della Salute, in particolare la Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione, ha messo in guardia sugli integratori che contengono la curcuma, proprio per i danni al fegato che ne possono derivare. Ma la nota del Ministero va oltre, affermando espressamente che per i prodotti contenenti curcuma non potranno più essere indicati particolari effetti fisiologici precedentemente attribuiti alla sostanza. Non solo. “[…] si conferma, come già concluso nel 2019, che le cause sono verosimilmente da ricondurre a reazioni di natura idiosincrasica (ovvero di ipersensibilità allergica alla sostanza, ndr). Tuttavia, il gruppo interdisciplinare di esperti appositamente istituito, alla luce del persistere di casi di epatotossicità, ha ritenuto necessario ampliare l’avvertenza specifica inserita nel 2019 per gli integratori contenenti estratti e preparati di ‘Curcuma longa e spp’ a tutela dei consumatori. […] il citato decreto elimina dalle linee guida ministeriali gli effetti fisiologici previsti precedentemente per la Curcuma longa e spp, che, pertanto, non potranno essere più utilizzati. Gli operatori del settore alimentare sono tenuti a conformare l’etichetta degli integratori alimentari contenenti estratti e preparati di Curcuma longa e spp entro e non oltre il 31 dicembre 2022.”