Covid e sedentarietà: maggiori rischi per la salute. Al via la campagna #IoNonRestoSeduto

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Anziani in poltrona che fanno fatica ad alzarsi da soli, provati da mesi di isolamento e prolungata inattività: è uno degli effetti invisibili della pandemia che ha costretto milioni di italiani a restare in casa, spesso in totale solitudine, finendo col peggiorare la condizione di fragilità psico-fisica di per sé tipica della terza età. Per evitare il rischio concreto che quando il Covid avrà allentato la presa, molti anziani non potranno riprendere la vita autonoma e dinamica di prima, Italia Longeva, Associazione nazionale per l’invecchiamento e la longevità attiva, lancia la campagna #IoNonRestoSeduto, da oggi al centro di attività di sensibilizzazione con il supporto informativo di RAI per il Sociale. Il progetto è realizzato con il patrocinio della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) e il contributo scientifico del Ce.M.I. Centro di Medicina dell’Invecchiamento del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma.

Obiettivo della campagna, veicolata attraverso uno spot di comunicazione sociale sul sito italianova.it e i canali social di Italia Longeva (Facebook e Twitter), è incoraggiare una reazione positiva delle persone adulte e anziane all’inattività e alla perdita di energia fisica e mentale, promuovendo comportamenti mirati al mantenimento di sane e corrette abitudini di vita e alla protezione attiva della propria salute, anche e soprattutto in epoca Covid.

La diretta conseguenza dell’inattività prolungata, in molti casi associata ad un apporto nutrizionale non adeguato, è la perdita di massa e forza muscolare (sarcopenia) che rappresenta un elemento di estrema fragilità e vulnerabilità di fronte alle aggressioni esterne. A causa dell’isolamento forzato, gli anziani – e non solo – si muovono meno del solito, hanno quindi meno appetito, meno forza, meno energia: in una parola sono più deboli. “Gli anziani, e non solo, rinchiusi in casa da mesi per proteggersi dal Covid, rischiano di essere sopraffatti da una condizione di fragilità crescente e subdola, alla lunga non meno pericolosa di una vera e propria malattia”, commenta Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva. “Il decadimento fisico è l’anticamera della disabilità, indipendentemente dalla presenza di patologie croniche concomitanti. Per questo, va contrastata con l’esercizio fisico e un adeguato apporto proteico, che devono essere considerati alla stessa stregua di una terapia. #IoNonRestoSeduto vuol essere uno stimolo a rimettersi in moto, a ritrovare la vitalità perduta, per assicurarsi un invecchiamento in buona salute che aiuti a non perdere il gusto della vita.”

La perdita di massa muscolare è una condizione tipica dell’invecchiamento: già dai 40 anni si inizia a perdere massa muscolare, ma dopo i 70 anni se ne perde addirittura il 15% ogni decade. Questa condizione è accentuata da sedentarietà e malnutrizione, con ripercussioni molto gravi per la salute e la qualità di vita con il passare degli anni: dalla difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane all’incapacità di camminare alla consueta velocità e senza assistenza, alla perdita di equilibrio che a sua volta aumenta il rischio di cadute, a una maggiore suscettibilità alle infezioni, a deficit cognitivi, fino all’estrema conseguenza della disabilità e della perdita di autonomia.

Per saperne di più, è possibile consultare la pagina della campagna #IoNonRestoSeduto sul sito di Italia Longeva, dove sono disponibili i test funzionali, scientificamente validati per valutare la propria forza muscolare (ad esempio, forse in pochi sanno che è possibile misurare la forza muscolare semplicemente provando ad alzarsi dalla sedia senza usare le mani) e lo spot di comunicazione sociale, realizzato grazie al contributo non condizionante di Abbott. “Le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria hanno reso più difficoltosa l’aderenza ai livelli raccomandati di esercizio fisico con un impatto molto negativo sullo stato di salute degli italiani”, spiega Francesco Landi, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria SIGG. “Oltre ad essere un prezioso alleato dei muscoli, il movimento esercita un effetto protettivo contro il rischio di malattie cardiovascolari e di diabete, rende il sistema immunitario più efficiente, migliora la performance cognitiva e riduce ansia e depressione, condizioni fortemente acuite dalla pandemia.”