COVID-19. Dagli USA assistenza all’Italia per 60milioni di dollari

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100 respiratori di ultima generazione. Sono pare del pacchetto complessivo di assistenza di 60milioni di dollari promosso da Washington in favore dell’Italia. La donazione arriva attraverso l’ambasciata e l’agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (Usaid); i ventilatori sono stati distribuiti nel nostro Paese da Invitalia. “Abbiamo lavorato con i nostri colleghi italiani per far sì che questa donazione contribuisca ad aumentare la capacità delle Regioni di affrontare le future sfide portate dalla pandemia aumentando le loro possibilità di gestire meglio i pazienti che necessitano di aiuto”, dichiara l’Incaricato degli Affari dell’Ambasciata USA in Italia, Thomas Smitham. “Queste tecnologie aiutano i malati a respirare e la nostra speranza è che permetteranno agli ospedali di tutta Italia di salvare più vite.”

Si tratta di respiratori portatili ZOLL EMV+, prodotti negli Stati Uniti, strumenti compatti e mobili che puntano sulla flessibilità nel trattamento dei pazienti: “L’interoperabilità di questi ventilatori con una vasta gamma di sistemi ospedalieri esistenti – si legge in una nota – assicura che forniranno un supporto adattabile, affidabile ed efficace al sistema sanitario italiano per gli anni a venire.”

“Questa donazione rappresenta solo una parte del sostanziale pacchetto di assistenza che gli Stati Uniti si sono impegnati a fornire nei confronti dell’Italia per combattere il virus”, prosegue la nota. “Altre forme di assistenza includono il sostegno alle Ong italiane e alle organizzazioni religiose che lavorano in prima linea contro la pandemia nel Paese, l’acquisto e la donazione di attrezzature mediche ad alta tecnologia e il sostegno alle industrie italiane che si stanno mobilitando per aumentare la produzione di beni di prima necessità legati alla pandemia. L’assistenza degli Stati Uniti comprende anche milioni di dollari di forniture garantite attraverso il nostro Ufficio per la Cooperazione alla Difesa, che ha acquistato strumenti per la protezione personale donati direttamente alle comunità vicine alle basi militari statunitensi e facilitato molteplici donazioni di attrezzature mediche e ospedaliere della difesa.”