COVID-19. Preoccupa aumento dei contagi in 9 Regioni

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Rispetto alla settimana precedente, in 9 Regioni – Abruzzo, Campania, Liguria, Molise, Toscana, Umbria, Piemonte e province di Trento e di Bolzano – risale l’incremento percentuale dei nuovi casi e in 5 Regioni (Abruzzo, Molise, Provincia autonoma di Trento, Toscana e Umbria) si registra un aumento dei casi attualmente positivi per 100mila abitanti. “Segnali – dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – che invitano a tenere alta l’attenzione sulla diffusione delle nuove varianti, potenziando il sequenziamento del virus ove si rilevano incrementi anomali dei nuovi casi.”

A livello ospedaliero – spiega Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe – nonostante un’ulteriore lieve discesa di ricoveri e terapie intensive, l’occupazione da parte di pazienti Covid supera in 5 Regioni la soglia del 40% in area medica e in 6 Regioni quella del 30% delle terapie intensive. Quanto ai vaccini, la Fondazione ricorda che sulla base delle decisioni prese durante l’incontro di ieri tra governo, Regioni e commissario le forniture previste per il primo trimestre 2021 sono le seguenti: Pfizer-BioNTech si è impegnata a fornire 7,56 milioni di dosi; Moderna ha confermato la fornitura di 1,32 milioni di dosi previste dal piano vaccinale; AstraZeneca si è impegnata a consegnare 5,3 milioni di dosi, aumentate secondo quanto annunciato dalla presidente della Commissione europea, Von der Leyen. Complessivamente nel primo trimestre, considerando anche le 480mila consegnate nel mese di dicembre 2020, si stima la disponibilità di 14,7 milioni di dosi (di cui già consegnate quasi 2,4 milioni) che permetterebbero di completare il ciclo vaccinale di 7,3 milioni di persone (circa 12% della popolazione). “In conseguenza degli annunciati ritardi – precisa Gili – le forniture si concentreranno nella seconda metà del primo trimestre e per la maggior parte nel mese di marzo. Senza un imponente potenziamento della macchina organizzativa, quindi, sarà impossibile somministrare tutte le dosi prima di fine aprile.”