COVID-19. Variante inglese rilevata in 50 paesi, quella sudafricana 20

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I ceppi britannici e sudafricani del coronavirus, particolarmente contagiosi, si sono diffusi rapidamente. Secondo l’Oms, la variante inizialmente rilevata nel Regno Unito è già stata localizzata in 50 Paesi; quella sudafricana in 20. L’Organizzazione Mondiale della Sanità avverte inoltre che la diffusione a livello globale di queste varianti potrebbe essere ancora sottostimata. Una nuova mutazione, originaria questa volta dell’Amazzonia brasiliana, il cui rilevamento è stato annunciato domenica dal Giappone, è in fase di analisi e potrebbe avere un impatto sulla risposta immunitaria, secondo quanto dichiarato sempre dall’Oms che definisce la variante “preoccupante”. Per analizzare questi nuovi ceppi è stato convocato con 2 settimane di anticipo il Comitato di esperti dell’Oms, che si riunisce normalmente ogni 3 mesi. Nelle scorse ore, la Cina ha comunicato il primo decesso per COVID-19 in 8 mesi e 138 nuovi contagi, valore più alto dal marzo scorso.