Lombardia, personale medico e paramedico militare già al lavoro

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L’appello per avere in fretta altro personale sanitario è stato accolto e al Papa Giovanni XXIII hanno preso servizio 27 medici e 4 infermieri militari. “Si sono concretizzati gli aiuti promessi ieri dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ringrazio nuovamente per aver voluto capire meglio quale fosse la nostra situazione”, commenta il direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII, Maria Beatrice Stasi. “Questo aiuto concreto ci rincuora, così come l’impegno del Presidente Attilio Fontana e dell’assessore Giulio Gallera per creare nuovi posti di terapia intensiva in Lombardia, tema delicato quanto il personale. Non possiamo ancora però abbassare la guardia: restiamo in emergenza, abbiamo spostato il superamento della soglia massima di sopportazione tra mercoledì e giovedì. Ci auguriamo che la pressione, intesa come persone che devono essere ricoverate, nel frattempo cali per effetto delle misure di contenimento, a cui invitiamo i cittadini a continuare ad attenersi.”

Eseguiti inoltre interventi per incrementare del 10% la portata dell’ossigeno nell’impianto ospedaliero, che in questi giorni ha dovuto sopportare richieste ai massimi livelli per volume e velocità. Nelle scorse ore sono stati posizionati un evaporatore mobile e un’autocisterna-serbatoio di 30mila litri di ossigeno liquido, che si aggiungono ai 2 serbatoi esistenti, che forniscono 40mila litri e da cui partono i tubi di collegamento all’impianto; l’autocisterna verrà rifornita periodicamente.