COVID-19, nel Lazio farmaci a domicilio per 3mila pazienti cronici

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La Regione Lazio ha stipulato un accordo con l’azienda farmaceutica Amgen Italia per garantire la consegna gratuita dei propri farmaci, in questo periodo di emergenza sanitaria, a circa 3mila pazienti affetti da patologie croniche, autoimmuni e cardiovascolari. Con l’intesa tra Regione Lazio e Amgen, che si occuperà direttamente della consegna di propri medicinali, i pazienti residenti nel Lazio che beneficeranno di questo importante servizio non dovranno più recarsi presso le farmacie ospedaliere per ritirare i medicinali di cui hanno periodicamente bisogno.

La Regione ha voluto così assicurare le massime tutele ai cittadini che vivono una condizione di particolare fragilità a causa delle loro patologie. Questi pazienti sono ora esposti a un doppio rischio: quello dell’infezione da COVID-19, se escono di casa, oppure quello di un aggravamento del loro stato per mancanza dei trattamenti appropriati se non si recano nelle farmacie ospedaliere. La consegna dei farmaci a domicilio garantita da Amgen contribuisce ad attenuare sensibilmente questi rischi, sollevando i pazienti dalla necessità di uscire e allo stesso tempo, assicurando loro la continuità assistenziale e terapeutica. Saranno gli stessi ospedali di riferimento a contattare i pazienti per la consegna.

“Un accordo importante per essere ancor più vicini ai cittadini maggiormente esposti in questo periodo di grande difficoltà. Si garantisce sicurezza e meno esposizione ad una platea di cittadini più fragili”, spiega l’Assessore alla Sanità e Integrazione socio-sanitaria, Alessio D’Amato. “Questa nuova iniziativa a favore dei pazienti, concordata con la Regione Lazio, nasce dalla consapevolezza che nei confronti della pandemia COVID-19 è indispensabile uno sforzo congiunto di tutti, dalle istituzioni alle imprese, dai professionisti della salute ai comuni cittadini”, commenta Soren Giese, Presidente e Amministratore Delegato di Amgen Italia. “Siamo molto lieti che, dopo la positiva esperienza con la Regione Lombardia, ora Amgen possa procedere nella stessa direzione con la Regione Lazio.”