Covid-19, Fnomceo: “Le donne hanno minore mortalità”

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“Globalmente, le donne, rispetto agli uomini, presentano meno complicanze e hanno una minore mortalità, come testimoniato dal dato della mortalità degli uomini che è doppia rispetto alle donne in quasi tutte le fasce di età, anche in assenza di complicanze”, spiega Teresita Mazzei, coordinatrice della commissione Fnomceo. “I motivi non sono del tutto chiari, ma probabilmente ciò è dovuto a diversi fattori, che dipendono dal sesso e dal genere; fattori biologici, genetici, ormonali, legati al meccanismo di infezione del virus, che entra nelle cellule tramite il legame della proteina Spike con la proteina ACE2 e il successivo utilizzo di una proteasi della cellula ospite, TMPRSS2. I livelli di entrambe le proteine, ACE2 e TMPRSS2, dipendono da fattori genetici e sono regolati dagli ormoni sessuali. Inoltre il sesso è un determinante della risposta immunitaria in generale: gli individui di sesso maschile mostrano maggiore prevalenza e gravità di infezioni batteriche, virali e parassitarie rispetto al genere femminile”, aggiunge Mazzei. Infine, una grande influenza potrebbero poi avere gli stili di vita: “Le donne, in generale, fumano di meno, consumano meno alcool e sono più attente a regole igieniche quali il lavaggio delle mani”. In pratica, uomini e donne si ammalano di Covid in maniera pressoché uguale, ma nella metà dei casi accade che le donne muoiano di meno. È una delle evidenze scientifiche che saranno illustrate nel corso del webinar dal titolo Covid-19 e Differenze di Genere, organizzato dalla Commissione Medicina di Genere della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici – Fnomceo, in programma sabato 27 febbraio dalle 09:00 alle 13:00.