“Ho il Covid-19 e dolore al testicolo. Di che cosa si tratta?”

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DOMANDA

“Ho 18 anni e il Covid da 16 giorni, sentenziato da tampone positivo. Il dolore al testicolo Sn non è continuo ma periodico, qualche volta anche prima del Covid. In questo periodo però, da quando sono risultato positivo al Covid ho avuto 2 episodi di dolori brevi e un po’ intensi, durati poco più di 1 minuto. Il dolore potrebbe essere causato dal coronavirus?”

 

RISPOSTA

Una cosa è certa: il coronavirus determina una patologia multiorgano, con prevalenza dell’apparato respiratorio. A oggi in letteratura è stato riportato solo qualche caso di interessamento dell’epididimo e/o del testicolo (orchiepididimite) da parte del Sars-Cov-2, molto raro e descritto solamente nei bambini. In questi casi, però, la sintomatologia è continua e si esaurisce, come tutti i processi infiammatori che interessano il testicolo e l’epididimo, con la fine della malattia stessa. Quando invece i dolori intermittenti al testicolo si verificano a distanza anche di alcuni giorni o mesi, sono indipendenti – dal coronavirus o da qualsiasi altro tipo di infezione (orchiepididimite generica) – e sono piuttosto da ascrivere a fenomeni di subtorsione del testicolo. I questi casi, il dolore intermittente dipende dal fatto che il testicolo si gira su se stesso, determinando una sofferenza vascolare. Il dolore termina quando il testicolo si rimette in posizione normale. Al contrario, se il dolore forte persiste vuol dire che la torsione è completa e necessita l’intervento chirurgico di urgenza – da eseguire anche immediatamente, anche in caso di positività al COVID – per derotare il testicolo e riposizionarlo correttamente. Infatti, se il dolore persiste per un tempo superiore alle 8-10 ore si rischia di dover rimuovere il testicolo.