Covid-19 e diabete, una complicanza sempre più frequente

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Ormai sembra proprio una realtà: è possibile che dopo la guarigione dal COVID-19 si possa diventare diabetici. E le ipotesi patogenetiche sono molteplici: che il virus attacchi direttamente le cellule produttrici di insulina nel pancreas; che In alternativa il virus danneggi indirettamente queste cellule infettando altre parti del pancreas o dei vasi sanguigni che forniscono ossigeno e sostanze nutritive all’organo; o ancora che il virus infetti altri organi coinvolti nella regolazione della glicemia, come l’intestino. Anche le segnalazioni scientifiche sono numerose. Alcuni ricercatori del King’s College di Londra e della Monash University, Australia, hanno istituito il registro CoviDiab, una risorsa in cui i medici possono presentare rapporti su pazienti con una storia confermata di COVID-19 e diabete di nuova diagnosi.

Il The Guardian riferisce che più di 350 medici avrebbero presentato segnalazioni al registro, indicando sia il diabete di tipo 1 sia di tipo 2. Secondo quanto riportato da Scientific American, dopo una revisione di 8 studi che includevano più di 3.700 pazienti COVID-19 ospedalizzati, si è evidenziato che circa il 14% di questi soggetti ha sviluppato diabete. Uno studio preliminare condotto su 47mila pazienti del Regno Unito ha rilevato che il 4,9% ha sviluppato il diabete, riporta sempre The Guardian. “Vediamo chiaramente persone senza diabete che sviluppano il diabete”, dichiara a CTV News il dott. Remi Rabasa-Lhoret, medico e ricercatore di malattie metaboliche presso il Montreal Clinical Research Institute. “È altamente probabile che COVID-19 stia scatenando la malattia.”