COVID-19. Rischio aumentato con scarso esercizio fisico

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Chi non pratica attività fisica ha più possibilità di ammalarsi di COVID-19. Addirittura, l’inattività fisica rappresenta un rischio maggiore dell’età avanzata. È quanto sostiene uno studio pubblicato sul British Journal of Sports Medicine. Tra gennaio e ottobre 2020, 48.440 cittadini che avevano sofferto di COVID-19 e un’età media di 47 anni sono stati valutati al fine di scoprire se ci fosse una relazione tra la mancanza di esercizio ricoveri ospedalieri, gravità dell’infezione e decessi. Tutti avevano segnalato il proprio livello di attività fisica regolare in almeno 3 visite mediche tra marzo 2018 e marzo 2020, venendo considerati come “inattivi” coloro che svolgevano meno di 10 minuti di esercizio a settimana; “un po’ inattivi” al di sotto di 149 minuti e “attivi” coloro che praticavano più di 150 minuti a settimana. Il 7% è stato classificato come attivo; il 15% come inattivo e il resto un po’ attivo. Il gruppo di ricerca, coordinato da Robert Sallis, del centro medico Kaiser Permanente in California (Stati Uniti), ha rilevato che le persone inattive presentavano una probabilità più che doppia (OR 2,26) di essere ricoverate rispetto alle persone attive; un rischio di decesso per COVID-19 di 2,49 volte superiore e il 73% di probabilità in più di ricorso alle terapie intensive. Rispetto ai soggetti classificati come “un po’ attivi”, gli inattivi avevano invece un rischio maggiore del 20% di ospedalizzazione; una probabilità del 10% superiore di necessitare di cure intensive e un rischio maggiore del 32% di decesso per COVID-19.