Covid-19. In aumento casi di sindrome simil Kawasaki

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Febbre elevata associata ad almeno una tra le altre spie dell’infiammazione multisistemica, ovvero occhi arrossati, macchie sulla pelle simili a quelle del morbillo, e disturbi gastrointestinali, come diarrea, nausea e vomito. Questi i sintomi della sindrome di Kawasaki, malattia che dall’inizio della pandemia pare abbia interessato più di 300 bambini. La sindrome, all’inizio dell’epidemia, è stata segnalata per la prima volta dai pediatri dell’Ospedale di Bergamo, che hanno pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet uno studio sul legame apprezzabile proprio tra COVID-19 e la rara malattia infiammatoria di Kawasaki. L’analisi aveva interessato 10 casi di bambini con sintomi simili alla malattia di Kawasaki arrivati al Papa Giovanni XXIII tra il 1° marzo e il 20 aprile 2020: nei 5 anni precedenti, questa malattia era stata diagnosticata a soli 19 bambini; un aumento dell’incidenza pari a 30 volte, anche se i ricercatori sottolineavano le difficoltà nel poter trarre conclusioni definitive basandosi su numeri così ridotti. In questi, tuttavia, come riporta il Corriere della Sera, sarebbero circa 300 i casi segnalati dall’inizio della pandemia. All’ospedale Santobono di Napoli, solo nell’ultimo periodo, 16 bambini tra i 4 e gli 11 anni hanno avuto ricevuto questa diagnosi. In Italia non si sono registrati decessi legati a questa sindrome infiammatoria, e tutti i ragazzi colpiti hanno risposto bene alle terapie. Resta però necessario riconoscerne i segnali precocemente e curarli tempestivamente.

COVID, SINDROME SIMIL KAWASAKI NEI BAMBINI: QUALI SONO I SINTOMI

Tra le complicanze del coronavirus è la sindrome infiammatoria multisistemica da Covid, la MIS-C (Multisystem Inflammatory Syndrome in Children), detta anche sindrome simil Kawasaki. Interessa soprattutto i bambini, anche se è molto rara. La febbre alta si associa generalmente ad almeno una delle altre spie riferibili all’infiammazione multisistemica, ovvero:

FEBBRE ALTA associata a

  • OCCHI ARROSSATI;
  • MACCHIE SULLA PELLE, analoghe a quelle del morbillo;
  • SINTOMI GASTROINTESTINALI, quali diarrea, nausea, vomito.

Inoltre sarebbe utile monitorare, con l’aiuto del pediatra, possibili cali di pressione e aritmie. La diagnosi precoce è utile per intervenire subito con una terapia mirata.

COVID, SINDROME INFIAMMATORIA MULTISISTEMICA NEI BIMBI: LE CAUSE

Le sindromi infiammatorie multisistemiche non sono una diretta conseguenza del coronavirus, ma sono piuttosto causate dalla forte risposta immunitaria dell’organismo nel contrasto al virus. Per questo motivo, possono manifestarsi successivamente, e rimanere latenti anche per 1 mese dopo l’infezione da Covid. Tra gli organi maggiormente interessati il cuore, con conseguenti miocarditi, l’apparato digerente, i polmoni.