COVID-19, alcuni studi legali incitano a fare causa ai medici. Insorgono ginecologi (AGOI), ostetrici (SIGO) e andrologi (AssAI)

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La Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), l’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI) e l’Associazione degli Andrologi Italiani (AssAI) plaudono alle iniziative portate avanti dagli Ordini degli Avvocati di Napoli, di Roma e della Lombardia, che hanno deciso di adottare una linea dura per arginare e contrastare le azioni di sciacallaggio che stanno dilagando in questi giorni ad opera di alcuni studi legali che promuovono disdicevoli campagne pubblicitarie per indurre i cittadini a presentare azioni di risarcimento contro medici e strutture sanitarie per presunti episodi di malasanità legati all’epidemia da COVID-19.

“Desidero esprimere tutto il mio apprezzamento nei confronti dei Consigli dell’Ordine Forense locali che hanno pubblicamente censurato la condotta inaccettabile di questi studi legali che sfruttano il difficile momento storico che stiamo vivendo per fare profitti, facendo leva sulle paure e la vulnerabilità degli italiani”, commenta il prof. Antonio Chiàntera, Presidente SIGO.

“Il loro atteggiamento – aggiunge la dott.ssa Elsa Viora, Presidente AOGOI – suona come un insulto nei confronti di quei medici, ostetriche, infermieri e dirigenti sanitari che stanno operando con il massimo impegno, talvolta fino allo stremo delle forze, per proteggere la salute dei cittadini e salvare vite umane.”

Nei giorni scorsi le Società scientifiche di Ginecologia avevano sollecitato il Consiglio Nazionale Forense e tutti i Consigli dell’Ordine locali a prendere provvedimenti contro simili condotte che, oltre a costituire un grave oltraggio all’impegno dei medici italiani, risultano offensive per la stessa classe forense. A seguito delle delibere adottate, gli Ordini degli Avvocati si riservano di valutare attentamente gli episodi di speculazione che dovessero essere riscontrati, al fine di inoltrare le notizie acquisite ai competenti Consigli Distrettuali di Disciplina per l’accertamento e il perseguimento delle violazioni della deontologia forense.

Anche il presidente degli dell’Associazione Andrologi Italiani, a nome degli andrologi rappresentati, si associa alla condanna di simili campagne pubblicitarie ad opera di alcuni studi legali che inducono i cittadini a presentare azioni di risarcimento contro medici e strutture sanitarie. “Ci vuole del coraggio – dice il prof. Aldo Franco De Rose, presidente ASSAI – a intraprendere azioni pubblicitarie contro medici e strutture sanitarie in un momento in cui il sacrificio da parte del personale sanitario è alle stelle, ma soprattutto, sotto gli occhi di tutti, grazie anche alle telecamere che entrano e escono dai vari reparti e strutture che sono al collasso”. “Si tratta di una azione di sciacallaggio – conclude Fabrizio Gallo, segretario AssAI, che speriamo venga bloccata sul nascere.”