504mila dosi di vaccino anti-Covid-19 consegnate in Costa d’Avorio

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COVAX ha spedito ad Abidjan 504mila dosi di vaccino AstraZeneca/Oxford con licenza del Serum Institute of India (SII) e 505mila siringhe. Si tratta del secondo lotto spedito e consegnato in Africa dalla COVAX Facility, in un impegno per fornire almeno 2miliardi di dosi di vaccino contro il Covid-19 entro la fine dell’anno. Le dosi sono state ricevute all’aeroporto internazionale di Abidjan dal Ministro ivoriano della Salute e dell’Igiene Pubblica, Eugène Aka Aouélé, insieme ai membri della struttura COVAX, ovvero GAVI, CEPI, UNICEF e OMS, nonché il Coordinatore Residente del Sistema della Nazioni Unite in Costa d’Avorio e gli Ambasciatori dei Paesi dell’Unione Europea, il cui finanziamento ha permesso la produzione, il trasporto e la distribuzione del farmaco. I vaccini trasportati dall’UNICEF provenivano dall’India (Mumbai), e sono transitati per Dubai dove è stata ritirata una spedizione di siringhe da una scorta finanziata da Gavi al centro di approvvigionamento regionale dell’UNICEF. L’UNICEF sta lavorando per monitorare i vaccini nella catena di approvvigionamento, dal cancello della fabbrica al porto di ingresso di ogni Paese.

Dopo il Ghana, la Costa d’Avorio diventa così il secondo Paese africano a ricevere dosi di vaccino contro il Covid-19 consegnate attraverso COVAX. Questo è un passo importante verso l’obiettivo di assicurare un’equa distribuzione in quella che è la più grande operazione di approvvigionamento e fornitura di vaccini di sempre. “La Costa d’Avorio è lieta e orgogliosa di essere il secondo paese africano dopo il Ghana a beneficiare dei vaccini forniti attraverso la COVAX Facility. Questo è un passo importante nella nostra lotta contro il nemico comune, il Covid-19”, dichiara Aka Aouélé. “La pandemia ha avuto un forte impatto in tutto il mondo e il nostro Paese non è rimasto fuori. Più di 32mila persone che vivono in Costa d’Avorio sono state contagiate dalla malattia e 188 sono morte. Questa è una tragedia. Vorrei inchinarmi in loro memoria. I vaccini che abbiamo ricevuto oggi ci permetteranno di contenere la pandemia e migliorare la salute del nostro popolo.”

“Questo è un momento importante per la Costa d’Avorio, il continente africano e COVAX, che ci porta tutti più vicini al nostro obiettivo comune di un accesso equo ai vaccini contro il Covid-19”, dichiara Marie-Ange Saraka-Yao, direttore generale di Gavi, l’Alleanza dei vaccini. “Il nostro lavoro sulla distribuzione globale è appena iniziato, ma Gavi è orgogliosa di vedere diventare realtà il progetto di COVAX e AMC con questa prima ondata di spedizioni che proteggerà i più vulnerabili, compresi gli operatori sanitari in prima linea nella lotta contro questa pandemia.”

“È un primo passo importante verso il raggiungimento della nostra visione condivisa dell’equità dei vaccini, ma è solo l’inizio. Siamo orgogliosi di constatare che la Costa d’Avorio è tra i primi Paesi in Africa a ricevere il vaccino di AstraZeneca/Oxford attraverso il meccanismo COVAX. La pandemia globale ha già causato centinaia di migliaia di morti e sconvolto la vita di miliardi di persone. Oltre a ridurre il tragico numero di morti e a portare la pandemia sotto controllo, l’introduzione di un vaccino permetterà anche di evitare 375 miliardi di dollari USA di perdite all’economia mondiale ogni mese. L’accesso globale ed equo a un vaccino, che proteggerà in particolare gli operatori sanitari e le persone a maggior rischio di contrarre la malattia, è l’unico modo per mitigare l’impatto economico e di salute pubblica della pandemia”, dichiara Jean-Marie Vianny Maurice Yameogo, rappresentante dell’OMS in Costa d’Avorio.

“I vaccini salvano vite. Man mano che gli operatori sanitari e altro personale in prima linea vengono vaccinati, vedremo un graduale ritorno alla normalità, compreso un migliore accesso ai servizi sanitari, formativi e di protezione per tutti, specialmente per i bambini. L’UNICEF e i suoi partner stanno lavorando insieme per aiutare i paesi a preparare l’introduzione del vaccino contro il Covid-19 e il lancio della campagna di vaccinazione nel paese. Nello spirito della copertura sanitaria universale, non dobbiamo lasciare indietro nessuno”, afferma Marc Vincent, rappresentante dell’UNICEF in Costa d’Avorio. “Come primo donatore del sistema COVAX con un contributo di 2,3miliardi di euro, il ‘Team Europa’ (l’Unione Europea, i suoi Stati membri, la Banca Europea per gli Investimenti) è orgogliosa di aver facilitato l’accesso degli ivoriani ai primi vaccini contro il Covid-19”, commenta Jobst von Kirchmann, ambasciatore dell’Unione Europea. “Questo è un segno tangibile di solidarietà, che sarà gradualmente esteso ad altri paesi africani.”