Convegno Donazione e Trapianti d’Organo, Verso una Nuova Stagione

Il settore dei trapianti sta vivendo una nuova “età dell’oro”. Dal convegno Donazione e Trapianti d’Organo, Verso una Nuova Stagione. Cultura della Solidarietà e Tecnologie Acceleratori dell’Innovazione: dalla Lombardia, all’Italia, all’Europa, promosso dalla rivista Italian Health Policy Brief IHPB in collaborazione con Regione Lombardia, con il patrocinio dei Ministeri della Salute e dell’Economia e recentemente svoltosi a Milano, è emerso come la Lombardia non sia solo prima in Italia per numero di interventi, ma sia un “laboratorio di frontiera” in cui la tecnologia medica sfida i limiti biologici della conservazione degli organi.

MODALITÀ DI TRASPORTO

Fino a pochi anni fa, il trasporto di un organo era una corsa contro il tempo basata sul freddo (ischemia fredda). Oggi, la rivoluzione si chiama perfusione extracorporea. Come spiega il dott. Claudio Francesco Russo, direttore della Struttura complessa di Cardiochirurgia e del Trapianto di cuore dell’Ospedale Niguarda di Milano, queste macchine permettono di mantenere cuore, fegato e polmoni in condizioni “parafisiologiche”. Grazie alla valutazione in tempo reale, i medici possono testare la funzionalità dell’organo prima di trapiantarlo. Inoltre, grazie a speciali liquidi nutritivi e ossigenati, organi che un tempo sarebbero stati scartati possono essere “rigenerati” e resi idonei. Si allarga poi la finestra temporale tra prelievo e intervento, aumentando le probabilità di successo e riducendo lo stress per le équipe chirurgiche.

L’assessore Alessandro Fermi ha evidenziato come l’integrazione dell’intelligenza artificiale stia ottimizzando il processo di matching tra donatore e ricevente. L’AI analizza migliaia di parametri clinici per prevedere la compatibilità immunologica con precisione; monitorare le complicanze post-operatorie prima che diventino critiche; garantire standard di sicurezza clinica elevatissimi.

Nonostante l’Italia sia ai vertici europei con oltre 4.500 trapianti nel 2025, nel corso del convegno viene però ribadito come il sistema si scontri con il tasso di opposizione alla donazione. Come ribadiscono il presidente, Attilio Fontana, e l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, la tecnologia più avanzata “è inutile senza il ‘motore’ della solidarietà”: in Lombardia, nonostante record come i 18 trapianti in sole 72 ore effettuati lo scorso marzo, le liste d’attesa restano lunghe. Ridurre queste liste significa lavorare da un lato sull’aggiornamento Normativo, con la revisione della Legge 91/1999 per “renderla adatta alla scienza del 2026”; dall’altro “contrastare la ‘regressione culturale’ e le opposizioni che avvengono nei Pronto Soccorso e nelle Rianimazioni”. “La generosità delle famiglie dei donatori è il motore che permette alla nostra Sanità di compiere miracoli quotidiani”, dichiara Bertolaso. “Dietro ogni dato tecnico c’è una vita che rinasce. Il futuro della Medicina dei trapianti non dipende più solo dal bisturi, ma da un ecosistema dove scienza, etica e informatica collaborano per trasformare un fine vita in una nuova speranza.”