Contagi Covid-19 e ruolo delle mascherine. Lavoro scientifico ne conferma la validità

La curva dei contagi Covid-19 è tornata a impennarsi, complice anche la diffusione della sottovariante Omicron 5. Immancabili, sono nuovamente frequenti quelle “ricette” e opinioni dispensate, tra gli altri, da virologi e infettivologi, spesso in contrasto fra loro, tornando dunque a disorientare l’opinione pubblica, quando ci si aspetterebbe invece che una voce che si basasse sempre e solo su lavori scientifici revisionati e pubblicati fosse, specie riguardo a un tema come quello delle mascherine, decisamente più unanime. In una simile confusione è forse utile ignorare i “divi del mezzo busto” e affidarsi alla Scienza, come ha ricordato anche Roberto Battiston, docente di Fisica all’Università di Trento, studioso e esperto dei numeri della pandemia, intervistato da la Repubblica. “Uno studio molto serio del Max Planck della fine del 2021, dimostra che le mascherine FFP2, se e usate con cura da 2 persone, di cui una contagiosa, abbattono la probabilità di contagio nel corso di un contatto di 20 minuti al livello di parti per mille, una probabilità trascurabile, mentre senza mascherina ci si contagia in pochi minuti. Quindi sì, è molto meglio usarla quando siamo vicini agli altri. In un momento di difficoltà andrebbe dato un segnale forte che obblighi all’utilizzo di questa protezione in particolare in determinate situazioni. Possiamo andare al cinema o al ristorante, ma è necessario continuare a proteggersi considerato che è possibile farlo.” Per questo motivo, varrebbe la pena utilizzare la mascherina in tutti luoghi al chiuso, e anche all’aperto, in caso di assembramenti.