I consigli della Società di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica per il rientro a scuola

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“La Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, sulla base della revisione della letteratura scientifica disponibile e delle raccomandazioni nazionali e internazionali, dell’analisi dell’evoluzione della diffusione della nuova variante Omicron e dell’andamento della campagna vaccinale anti Covid-19, nonché dell’esperienza dei professionisti della Sanità Pubblica impegnati sul territorio nelle attività di contenimento epidemico, propone, agli Organi decisori istituzionali e a tutti gli stakeholder, una serie di raccomandazioni che saranno soggette a verifica, aggiornamento e revisione in base al procedere della situazione epidemiologica.”

VACCINAZIONE

“La vaccinazione anti Covid-19 costituisce l’intervento chiave e prioritario per garantire una ‘scuola sicura’: è necessario promuovere in ogni occasione la vaccinazione degli studenti e di tutto il personale scolastico.

1. Orientare prioritariamente le risorse del Servizio Sanitario Nazionale impegnate per la tutela della salute della popolazione scolastica su:

  1. Vaccinazione dei soggetti di età compresa fra 5 e 11 anni, anche mediante: strategie mirate di informazione, counselling e catch-up nei confronti dei soggetti da vaccinare; attivazione di punti vaccinali o utilizzo di unità mobili presso le strutture scolastiche in aggiunta ai centri vaccinali e agli ambulatori dei pediatri di libera scelta; organizzazione di maratone vaccinali rivolte a tutta la popolazione eleggibile;
  2. Richiami per la terza dose (‘booster’) tempestivamente garantiti al momento della possibilità di somministrazione (dopo 120 giorni dalla chiusura del ciclo primario) per la fascia di età 12-18 anni;
  3. Vaccinazione dei non vaccinati tra i soggetti con 12 anni e più anche mediante quanto indicato al punto a).

ALTRE MISURE DI PREVENZIONE

2. Intensificare le misure non farmacologiche di prevenzione e contrasto dell’infezione da SARS-CoV-2 in ambito scolastico con particolare riferimento a:

  • Accesso alla scuola non consentito in presenza sintomatologia compatibile con COVID-19 (raffreddore, mal di gola, malessere, dolori muscolari, etc.) e/o temperatura corporea superiore a 37.5°C;
  • Igiene delle mani ed etichetta respiratoria;
  • Distanziamento in situazioni statiche e dinamiche di almeno 1 metro;
  • Utilizzo della mascherina – in particolare FFP2 – in tutti gli ambienti e in ogni situazione statica e dinamica (diversa dalle lezioni di educazione fisica) da parte di tutto il personale scolastico e degli alunni delle classi delle scuole primarie e secondarie non esentato;
  • Ricambio d’aria frequente nei luoghi di permanenza (aule, mense, etc.) con frequente apertura di porte e finestre;
  • Adozione di precauzioni nei momenti a rischio di aggregazione (es. trasporti, ricreazione, occasioni di convivialità) e limitazione degli assembramenti;
  • Sanificazione periodica degli ambienti chiusi.

DIAGNOSTICA DI PROSSIMITÀ

3. Mantenere, e ove necessario potenziare, la rete diagnostica di prossimità, in modo da garantire a tutti i soggetti sintomatici, o a alto rischio, il tempestivo accesso ai test nei contesti comunitari, compresa la verifica della possibilità di esecuzione di test in autosomministrazione a scuola.

CONTACT TRACING

4. Mantenere nelle comunità scolastiche attività di contact tracing semplificato in base alle soglie individuate a livello nazionale che determinano il livello e le modalità da attivare per la gestione dei contatti stretti.

QUARANTENA

5. Valutare nel contesto italiano attuale (e futuro) il rapporto tra rischio e beneficio, la fattibilità tecnico-organizzativa e la sostenibilità di strategie di test-to-stay alternative alla quarantena.”