Il ruolo dell’Agopuntura nella Medicina di domani

258

Agopuntura. Dalla Tradizione alla Medicina di Domani. Questo il titolo della conferenza, moderata dalla giornalista e presidente Lilt di Siena, Gaia Tancredi, svoltasi presso la Sala Sant’Ansano, Santa Maria della Scala. Ospiti il dott. Carmelo Guido, direttore di Fior di Prugna, centro di riferimento regionale per l’Agopuntura; il dott. Zion Levi, agopuntore dell’Ospedale Le Scotte di Siena; la dott.ssa Cecilia Lucenti, presidente AMI, Agopuntura Medica Integrata; dott. Andrea Stella, senologo dell’Ospedale Le Scotte di Siena.

“La Medicina moderna è arrivata veramente ad un livello di efficacia molto significativo, con protocolli di cura molto efficaci come trapianti di organi ed interventi estremamente complicati, ma il bisogno di salute non è diminuito”, afferma Lucenti. “Per questo credo che sia giusto rivolgersi anche ad altri tipi di tecniche. L’agopuntura esiste da sempre, perché pur pensando che questa tecnica ci provenga dalla medicina cinese, in realtà le radici dell’agopuntura affondano in un passato veramente molto remoto. In Italia il primo ambulatorio pubblico di agopuntura risale al 1800. Nonostante questa storicità, si tratta però di una materia in continuo sviluppo. La particolarità dell’agopuntura è che tratta il sistema nervoso, molto difficile da colpire con i farmaci, attraverso scariche elettriche che producono stimoli profondi e strani che attivano appunto il sistema nervoso, che è il centro nevralgico di tutto il nostro corpo. L’obiettivo della nostra associazione, l’AMI, è quello di formare i medici per far loro capire quanto possa essere utile integrare alle tecniche tradizionali, anche l’agopuntura e non solo per problemi ritenuti non gravi”, prosegue Lucenti. “La nostra esperienza infatti ci dice che anche pazienti oncologici o affetti da patologie gravi, possono trarre grande giovamento da questo tipo di tecnica.”

“Attraverso l’Agopuntura integrata con altre discipline, si può veramente dare un grande aiuto al paziente”, dichiara Levi. “Per esempio, a coloro che hanno appena sostenuto un intervento chirurgico, per alleviare il dolore senza necessariamente utilizzare farmaci. Essendo anche anestesista – aggiunge – ne sto vedendo e trattando parecchi con questa tecnica, constatando ottimi risultati.”

“Siamo felici di essere il centro di riferimento della nostra Regione, che per quanto riguarda l’Agopuntura è la più all’avanguardia in Italia”, dichiara Guido. “Con l’Agopuntura riusciamo a risolvere diversi tipi di problemi, come per esempio alleviare il dolore ed innalzare in maniera significativa la qualità della vita delle persone ammalate o reduci da percorsi chirurgici. In Toscana abbiamo investito molto in questo settore e devo dire che i risultati sia vedono.”

“Nel mio lavoro – afferma Stella – incontro diverse pazienti che sono in situazioni problematiche. Credo che nei nostri ospedali dovremmo sempre di più lavorare sull’integrazione tra vari specialisti, che attraverso le loro specifiche competenze portino a risultati migliori. Anche perché la Medicina integrata ha spesso meno bisogno di attrezzature, ma si basa sulle competenze e conoscenze di varie tecniche che possano sostituire certe terapie che potrebbero essere anche molto costose.”