
La Società Italiana di Medicina Interna SIMI promuove la II edizione del corso La Relazione Che Cura. Basi Teorico-Pratiche della Comunicazione Empatica con il Paziente, percorso formativo dedicato ai Medici internisti. “Abbiamo costruito questo corso per offrire competenze concrete, teoriche e pratiche, che mettano il medico nella condizione di gestire in modo efficace la relazione con il paziente, colmando un gap formativo che ancora oggi persiste nell’ordinamento didattico”, dichiara il dott. Roberto Tarquini, vicepresidente SIMI. “Relazionarsi in maniera empatica, chiara e rispettosa della sensibilità delle persone è una competenza che si può acquisire e che determina il successo della relazione di cura: il Medico che comunica bene è percepito come più competente, crea fiducia, favorisce l’aderenza alle terapie e riduce il rischio di contenzioso.”
Il corso affronta in modo sistematico tutti gli aspetti che incidono sulla costruzione dell’alleanza terapeutica, analizzando in primis il concetto di empatia sia dal punto di vista neurofisiologico sia nelle sue applicazioni concrete all’interno della relazione di cura, affrontando inoltre il tema della gestione del tempo, risorsa oggi sempre più limitata ma decisiva per la qualità della relazione. “Il Medico deve saper cogliere e accogliere bisogni ed emozioni della persona che ha di fronte, modulando il proprio stile comunicativo”, afferma Elena Pattini, dottoressa di Ricerca in Psicologia e docente presso l’Università di Parma, che guiderà i partecipanti nel percorso formativo. “Il paziente più orientato agli aspetti cognitivi desidera spiegazioni dettagliate e tecniche, mentre il paziente emotivo ha bisogno prima di tutto di sentirsi ascoltato e che il suo vissuto della malattia venga riconosciuto. In entrambi i casi, la dimensione emotiva è decisiva quanto quella informativa. Soprattutto quando il tempo a disposizione è poco, saper ascoltare, osservare e offrire strumenti di comprensione ai pazienti e ai familiari in modo chiaro ed efficace sono aspetti che possono migliorare l’esperienza di cura.”
“Obiettivo del percorso formativo [...] non è trasformare il Medico di Medicina Interna in uno Psicologo, ma fornirgli gli strumenti per prendersi cura del paziente e di sé stesso a 360°”, afferma Tarquini. “Ci troviamo in una fase storica in cui la complessità clinica cresce, ma cresce anche la fragilità delle persone che nella nostra professione incontriamo nel momento più difficile, di paura e incertezza. Investire sulla comunicazione significa investire sulla qualità delle cure, sulla fiducia nel sistema sanitario e sulla sostenibilità stessa della pratica medica.”














