“Cistite attinica, cosa fare?”

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DOMANDA
Sono un 75enne e a in seguito ad intervento chirurgico di turp prostatico l’esame istologico rivelò Adenok prostatico con Gleason Scores 8 = 4+4 per cui fui sottoposto a radioterapia della prostata. Attualmente il PSA è 0,01 e l’ecografia non ha evidenziato residuo dopo minzione. Soffro, però, di pollacchiuria e, prima della minzione, provo congestione nella zona pelvica, un po’ di dolore ai testicoli e bruciore. Mi è stata diagnosticata vescica attinica e proctide attinica. Chiedo cortesemente un parere ed una indicazione terapeutica.

RISPOSTA
Circa il 20% dei soggetti trattati con radioterapia per tumore della prostata ma anche della cervice uterina, vescica e colon retto, sviluppano la cistite e quindi disturbi della minzione caratterizzati dall’aumento della frequenza diurna e notturna, urgenza, sangue nelle urine, fino alla ritenzione per cui è necessario il catetere. La patologia è dovuta al fatto che i raggi possono colpire anche del tessuto limitrofo all’organo bersaglio e, quindi, la vescia, provocando ulcerazioni e infiammazione delle cellule della vescica, urotelio.

In questi casi, oltre alla terapia antibiotica mirata, cioè attiva sul germe individuato mediante l’urinocoltura, è consigliabile, sempre sotto la guida dello specialista, il ripristino dell’integrità dell’urotelio mediante l’impiego di capsule o instillazioni locali a base di acido ialuronico e condroitinsolfato (elementi che costituiscono lo strato superficiale dell’urotelio).