
Zambon ha annunciato nei giorni scorsi che il Committee for Medicinal Products for Human Use CHMP, il Comitato per i Medicinali per Uso Umano, ha espresso parere favorevole, raccomandando all’Agenzia Europea per i Medicinali Ema il rilascio dell’autorizzazione all’immissione in commercio di hopledo® (levodopa/carbidopa a rilascio modificato) per il trattamento di pazienti adulti affetti da malattia di Parkinson con fluttuazioni motorie da moderate a severe, non sufficientemente stabilizzati con regimi terapeutici orali a base di levodopa e inibitori della DOPA decarbossilasi.
La raccomandazione del CHMP si basa sui dati dello studio di fase 3 Rise-PD, che ha confrontato hopledo con una formulazione a rilascio immediato di levodopa/carbidopa (LD/CD) in pazienti affetti da malattia di Parkinson con fluttuazioni motorie da moderate a severe. Nello studio, hopledo ha dimostrato un aumento significativo del tempo “good on” rispetto alla formulazione LD/CD a rilascio immediato, con un numero inferiore di dosi giornaliere e un profilo di sicurezza comparabile. Hopledo è una formulazione orale a rilascio modificato di LD/CD, prima nel suo genere, progettata per il trattamento delle fluttuazioni della malattia di Parkinson, patologia neurologica che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità registra la crescita più rapida al mondo.
Nonostante l’attuale disponibilità di trattamenti per via orale, vi è comunque una forte necessità di nuove opzioni terapeutiche; nel corso della malattia, infatti, oltre l’80% dei pazienti affetti da malattia di Parkinson presenta fluttuazioni motorie.
Composizione e funzionalità
Hopledo contiene una formulazione esclusiva che combina granuli a rilascio immediato e pellet a rilascio prolungato, offrendo sia un rapido inizio d’azione sia una durata più prolungata dei benefici, mantenendo l’effetto terapeutico della levodopa per un periodo di tempo più lungo. Nel 2024, Zambon ha stipulato un accordo di licenza esclusiva con Amneal Pharmaceuticals per la commercializzazione di Hopledo nell’Unione Europea, nel Regno Unito e in Svizzera. Hopledo, precedentemente noto come IPX203, è già stato approvato e commercializzato negli Stati Uniti come crexont®.
“Nel trattamento della malattia di Parkinson, l’obiettivo è mantenere un controllo costante dei sintomi prolungando i benefici della levodopa, riducendo i tempi ‘off’ e semplificando il dosaggio”, dichiara il prof. Fabrizio Stocchi, ordinario di Neurologia presso l’Università San Raffaele di Roma e responsabile della Ricerca Clinica sui Disturbi del Movimento e del Centro per Ricerca e Cura della Malattia di Parkinson. “La capacità di hopledo di estendere il tempo ‘good on’ con un minor numero di dosi giornaliere rappresenta un significativo progresso nella gestione dei sintomi motori e nel raggiungimento di effetti terapeutici più stabili e duraturi.”
“Il parere positivo del CHMP rappresenta un passo importante nel rendere accessibile questa significativa terapia per i pazienti in Europa”, afferma Mathias Knecht, M.D., chief medical officer Innovative Therapies, Zambon. “Con la progressione della malattia, molti pazienti necessitano di somministrazioni frequenti, continuando tuttavia a sperimentare fluttuazioni motorie. Hopledo risponde a questo bisogno insoddisfatto, offrendo un tempo ‘good on’ più duraturo con un minor numero di dosi giornaliere. Questo risultato sottolinea la leadership di Zambon nella malattia di Parkinson e il nostro costante impegno nei confronti di oltre 1milione di persone che attualmente convivono con questa patologia nell’UE.”















