Chirurgia plastica: “Troppi messaggi televisivi distorti”. L’Aicpe chiede chiarezza

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L’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica (Aicpe) si dice indignata e soprattutto allarmata per i messaggi distorti veicolati da alcune trasmissioni televisive. “In meno di una settimana è successo a ‘Pomeriggio 5’, dove si è parlato, tra l’altro, di interventi di liposuzione con aspirazione di 8/9 litri, e a ‘Mi Manda Rai 3’, dove si sono visti anche interventi di medicina estetica eseguiti nello studio del dentista”, riporta il comunicato Aicpe. La chirurgia plastica è al centro di molte trasmissioni televisive: “È un fenomeno che si ripete ciclicamente sulle reti televisive italiane e che raggiunge l’apice con l’arrivo della bella stagione. Il problema è che l’argomento è affrontato in modo spesso sbagliato e polemico, con il risultato che al pubblico arrivano messaggi sbagliati: come società scientifica non possiamo accettarlo. Il business che ruota attorno a chirurgia plastica e medicina estetica è grande. Le regole non sempre sono chiare e i confini non così netti come si pensa, ma non bisogna veicolare messaggi errati o distorti: anzi – prosegue Aicpe – è importante informare correttamente i pazienti e aiutarli a compiere scelte consapevoli.”

Alla luce di quanto emerso sui media in questi ultimi giorni, Aicpe interviene quindi per ribadire alcuni concetti:

1. I miracoli non esistono e ci sono interventi che non solo non permettono di raggiungere il risultato promesso, ma mettono anche a rischio la salute. È il caso di chi parla di interventi di liposuzione con asportazione di 9 litri di grasso: una quantità davvero troppo elevata, la media è di 2-4 litri, o meglio al massimo del 5% del peso corporeo. Oltre questa quantità, aumentano considerevolmente i rischi per la salute;

2. La chirurgia plastica estetica deve essere realizzata in un ambiente adatto e con personale competente. Se per la legge italiana basta una laurea in Medicina e Chirurgia per eseguire qualsiasi tipo di intervento, sicuramente uno specialista ha più competenze per farlo: il consiglio è di rivolgersi sempre a uno specialista in chirurgia plastica, verificando l’appartenenza a società scientifiche come Aicpe, che effettua una rigida selezione dei propri soci;

3. Il prezzo non deve essere l’unico criterio di scelta. Dietro a un intervento di chirurgia plastica o medicina estetica con un costo basso, è alto il rischio che si utilizzi materiale di scarsa qualità o che si operi in strutture che non rispettano tutti gli standard di sicurezza;

4. Il paziente deve informarsi prima di decidere. Compito del paziente deve essere porre la massima attenzione nella propria scelta, valutando bene sia il medico a cui ci si rivolge sia la struttura in cui opera. Documentatevi su internet e non abbiate timore a fare domande allo specialista sulla sua preparazione ed esperienza: se è un professionista serio vi risponderà senza problemi;

5. Le regole cambiano di regione in regione. Purtroppo manca una normativa nazionale che disciplini la chirurgia e la medicina estetica: quello che in certe regioni si può eseguire in ambulatorio, in altre è vietato. Questo rischia di causare confusione nel paziente, per questo il consiglio è, ancora una volta, di affidarsi a professionisti seri, preparati e affidabili.