Cellulari in tasca, nemici della fertilità

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Gli uomini che hanno l’abitudine di mettere il cellulare in tasca o di usarlo per telefonare anche solo per un’ora al giorno hanno più probabilità di soffrire di problemi di fertilità. A sostenerlo uno studio della Technion University di Haifa, in Israele, pubblicato sulla rivista Reproductive BioMedicine. E non è la prima volta che viene lanciato un allarme del genere. L’ultimo nel 2014: in uno studio della University of Exeter pubblicato da Environment International, risultava che le radiazioni emanate ai cellulari utilizzati comunemente danneggiavano gli spermatozoi, minacciando la fertilità maschile. A oggi, tutti gli studi, tranne uno, hanno trovato una correlazione tra l’esposizione e una peggiore qualità dello sperma, in media dell’8%. Dunque i risultati della maggior parte delle ricerche suggeriscono con forza che l’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche a radiofrequenza causata dal trasporto del telefonino nelle tasche dei pantaloni influisce negativamente sulla qualità dello sperma. Un impatto che potrebbe essere particolarmente rilevante per quegli uomini che già hanno problemi di fertilità.

A oggi quindi l’effetto dannoso sugli spermatozoi è quasi certo; le onde elettromagnetiche sembrano provocare un effetto ossidativo con formazione di radicali liberi e conseguente danno degli spermatozoi e rischio per la fertilità maschile (Agarwal et al.). I danni ossidativi causano molte patologie e quindi non è possibile escludere che l’eccesso di radicali liberi possa indurre l’insorgenza di tumori del testicolo. Non vi siano ancora dati che indichino con certezza il telefonino come causa di tumore testicolare. Differente invece la crescita dell’incidenza di formazioni tumorali al cervello associate all’uso del telefono portatile che addirittura sarebbero aumentate del 200%.