
AbbVie ha annunciato che la Commissione Europea ha approvato atogepant per il trattamento acuto dell’emicrania negli adulti con o senza aura, da assumere al bisogno. Questa approvazione rappresenta la seconda indicazione nell’Unione Europea per atogepant, antagonista orale del recettore del peptide correlato al gene della calcitonina CGRP, che è ora approvato sia come opzione terapeutica acuta per gli attacchi di emicrania negli adulti sia come opzione terapeutica preventiva per gli adulti con emicrania cronica o episodica che abbiano almeno 4 giorni al mese di emicrania.
L’emicrania è una patologia neurologica diffusa e disabilitante che colpisce circa il 14% della popolazione mondiale e circa 6milioni di persone in Italia con un’incidenza maggiore nelle donne rispetto agli uomini. Particolarmente frequente tra le persone di età compresa tra i 25 e i 55 anni, gli attacchi di emicrania possono essere caratterizzati da forti cefalee pulsanti, deficit cognitivi, sensibilità alla luce e ai rumori e nausea, con conseguenti limitazioni significative nelle attività quotidiane. L’emicrania è una delle principali cause di anni vissuti con disabilità e influisce profondamente sulla qualità della vita. Questa malattia debilitante impone inoltre un peso sia sociale che economico per le persone che convivono con l’emicrania e per i Sistemi Sanitari.
Secondo una recente analisi condotta in 6 Paesi europei, l’emicrania comporta un onere economico stimato tra l’1,2 e il 2,0% del PIL, corrispondente a una perdita di produttività compresa tra 35 e 557miliardi di euro, sia nel lavoro retribuito che in quello non retribuito. “La terapia sintomatica rappresenta un pilastro fondamentale nella gestione dell’emicrania”, dichiara Gerardo Casucci, presidente ANIRCEF e direttore della UOC di Medicina Interna della Clinica San Francesco di Telese Terme (BN). Nonostante la disponibilità dei triptani abbia cambiato il trattamento degli attacchi negli ultimi decenni, una quota significativa di pazienti continua a non ottenere una risposta adeguata, presenta controindicazioni cardiovascolari oppure interrompe il trattamento a causa degli effetti indesiderati. L’arrivo dei gepanti offre oggi un’opportunità importante per rispondere a bisogni clinici ancora non completamente soddisfatti, grazie a un meccanismo d’azione specifico e a un profilo di sicurezza favorevole. L’approvazione di atogepant per il trattamento acuto amplia ulteriormente la possibilità di personalizzare la gestione della malattia in base alle caratteristiche e alle esigenze del singolo paziente.”
L’approvazione di atogepant si basa sui dati dello studio di fase III Eclipse, che ha valutato l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di atogepant (60 mg) rispetto al placebo nel trattamento acuto di un singolo attacco di emicrania e la costanza dell’effetto in caso di attacchi multipli in adulti con anamnesi di emicrania, con o senza aura. Lo studio ha raggiunto il suo endpoint primario, dimostrando che atogepant era superiore al placebo nel garantire libertà dal dolore 2 ore dopo il trattamento del primo attacco di emicrania.
Lo studio ha dimostrato inoltre una significatività statistica rispetto al placebo in diversi endpoint secondari, tra cui l’assenza del sintomo più fastidioso identificato dai pazienti a 2 ore dal trattamento, il sollievo dal dolore a 2 ore, la riduzione dell’uso di medicinali di emergenza entro 24 ore e libertà dal dolore prolungata da 2 a 48 ore. Atogepant ha inoltre dimostrato un effetto clinicamente significativo e costante in almeno 2 attacchi di emicrania su 3.
Durante il periodo di trattamento di 16 settimane, controllato con placebo e in doppio cieco, il profilo di sicurezza di atogepant è risultato generalmente coerente con quello osservato nell’indicazione approvata per il trattamento preventivo dell’emicrania. Gli eventi avversi più comuni sono stati la rinofaringite e l’infezione del tratto respiratorio superiore. Atogepant, antagonista del recettore del CGRP, è inoltre autorizzato nell’Unione Europea a somministrazione giornaliera per la prevenzione dell’emicrania negli adulti che soffrono di almeno 4 giorni di emicrania al mese.
“Questa ulteriore approvazione segna un momento particolarmente significativo nella storia della terapia dell’emicrania”, dichiara la prof.ssa Marina de Tommaso, presidente della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee SISC e ordinario di Neurologia presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. “Atogepant diventa la prima molecola approvata in Europa ad avere le indicazioni utili per il trattamento acuto e per la prevenzione dell’emicrania episodica e cronica. Si tratta di un elemento di grande rilevanza perché, per la prima volta in Europa, disponiamo di una ampia opportunità terapeutica per l’emicrania con concreti vantaggi per i clinici e per i pazienti.”
“L’approvazione europea di atogepant per il trattamento acuto dell’emicrania rappresenta un importante traguardo per le persone che convivono con questa patologia e per la comunità medico-scientifica”, dichiara Fabrizio Greco, amministratore delegato di AbbVie Italia. “Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, l’emicrania continua infatti ad avere un impatto significativo sulla qualità di vita di milioni di persone, influenzando la sfera personale, sociale e lavorativa. Questa nuova indicazione si aggiunge all’approvazione già ottenuta per il trattamento preventivo e rafforza ulteriormente la capacità di AbbVie di rispondere ai bisogni ancora insoddisfatti dei pazienti, offrendo nuove opportunità terapeutiche lungo tutto il percorso di gestione della malattia. L’innovazione in neuroscienze è una delle aree strategiche di investimento della nostra Azienda e questa approvazione conferma il nostro impegno nel mettere a disposizione soluzioni terapeutiche che possano contribuire a migliorare concretamente la vita delle persone che convivono con l’emicrania.”
I RISULTATI
Eclipse è uno studio di fase III, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, della durata di 24 settimane, che ha arruolato 1.328 adulti di età compresa tra i 18 e i 75 anni affetti da emicrania, con o senza aura, che avevano manifestato da due a otto attacchi di emicrania da moderati a gravi al mese in ciascuno dei 3 mesi precedenti lo screening. Lo studio è stato condotto in 149 Centri in Europa, Regno Unito, Giappone, Cina, Corea del Sud e Taiwan. L’endpoint primario era la libertà dal dolore due ore dopo il primo attacco, mentre gli endpoint secondari chiave includevano l’assenza del sintomo più fastidioso identificato dal paziente 2 ore dopo la somministrazione, il sollievo dal dolore a 2 ore, la riduzione dell’uso di farmaci di emergenza entro 24 ore e libertà dal dolore prolungata da 2 a 48 ore.
I partecipanti allo studio ECLIPSE sono stati randomizzati a 4 sequenze di trattamento in doppio cieco per trattare 4 attacchi di emicrania qualificanti con intensità del mal di testa da moderata a grave con 1 singola dose di atogepant (60 mg) o placebo durante il periodo di 16 settimane in doppio cieco. Il primo attacco (randomizzazione 1:1 da placebo ad atogepant) è stato l’unico attacco utilizzato per valutare l’endpoint primario e i 16 endpoint secondari di efficacia. Dopo aver trattato 4 attacchi di emicrania durante il periodo in doppio cieco, i partecipanti sono entrati in un periodo di trattamento in aperto fino alla fine dello studio (fino alla settimana 24) e hanno trattato gli attacchi di emicrania con 1 singola dose di atogepant (60 mg).
Atogepant è un antagonista del recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (calcitonin gene-related peptide, CGRP) somministrato per via orale, specificamente sviluppato per il trattamento preventivo dell’emicrania negli adulti che hanno 4 o più giorni di emicrania al mese. Il CGRP e i suoi recettori sono espressi in regioni del sistema nervoso associate alla fisiopatologia dell’emicrania. Gli studi hanno dimostrato che i livelli di CGRP sono elevati durante gli attacchi di emicrania e gli antagonisti selettivi del recettore CGRP conferiscono benefici clinici nell’emicrania. Atogepant nella forma di compresse da 10 mg e 60 mg è attualmente approvato in Europa per la prevenzione dell’emicrania negli adulti che hanno almeno 4 giorni di emicrania al mese.
















