
È di qualche giorno addietro l’allarme degli addetti ai lavori, principalmente del PD, che ravvisano come in Liguria sarebbero sì pronte le Case di Comunità ma senza Medici né Paramedici: “La riforma sanitaria voluta dalla Giunta di centrodestra dimostra tutti i suoi limiti. Servono assunzioni immediate, un piano straordinario per rafforzare la Medicina territoriale e tempi certi per l’attivazione completa delle Case di Comunità”, scrivono i democratici sui propri canali social. In Liguria sono 32 le Strutture finanziate; dovrebbero entrare pienamente in funzione entro fine marzo 2026, ma mancano ancora Medici e Infermieri. Per coprire per intero i turni previsti, manca ancora il 40% dei Medici: “Dire che nelle Case della Comunità non ci sono Medici è semplicemente falso”, dichiara l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, rispondendo alle dichiarazioni del segretario PD della Liguria, Davide Natale, e della consigliera regionale Katia Piccardo. “Le ore previste per la turnazione sono tutte coperte e l’organizzazione del servizio è operativa. Dove le Strutture sono già aperte, i Medici ci sono; nelle altre, il personale entrerà in servizio progressivamente, man mano che le Case della Comunità verranno attivate.”
“Parlare di Strutture senza personale significa alimentare un allarme che non trova riscontro nei fatti”, afferma ancora. “Le Case della Comunità stanno funzionando, i turni sono coperti e il nuovo modello territoriale sta entrando a regime. La Regione ha lavorato con serietà per garantire la presenza dei professionisti e assicurare continuità assistenziale ai cittadini. La carenza di Medici è un problema nazionale e strutturale, ma questo non può diventare un pretesto per raccontare una realtà che in Liguria non corrisponde al vero. Il nostro compito è dare risposte concrete, non fare propaganda. Le Case della Comunità rappresentano un investimento strategico sulla sanità di prossimità. I cittadini devono sapere che il servizio c’è, è garantito e continuerà a essere rafforzato.”














