Un cannabidiolo contro l’epilessia. Il parere del prof. Oriano Mecarelli

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L’epilessia rappresenta la principale malattia neurologica nei bambini e ogni anno circa 5 bambini su 1000 sono colpiti da una forma di questa patologia; costituisce la causa principale di ricorso alla terapia intensiva neonatale tra i bambini prematuri e tra quelli nati a termine. Va sottolineato, inoltre, che un’ampia quota di persone malate (30-40%) non risponde a nessun trattamento terapeutico e anche i farmaci sviluppati negli ultimi trent’anni non hanno modificato questa percentuale di insuccesso.

È di questi giorni la notizia che la Commissione Europea ha approvato l’autorizzazione all’immissione in commercio del primo farmaco per uso orale a base di Cannabidiolo (EPIDIOLEX®) come trattamento aggiuntivo delle crisi epilettiche nei pazienti (di età pari o superiore ai 2 anni) con Sindrome di Lennox-Gastaut e Sindrome di Dravet, che assumono anche Clobazam.

“Come Presidente della LICE non posso che esprimere un giudizio favorevole circa l’adozione di tale decisione da parte dell’EMA”, dichiara il prof. Oriano Mecarelli, del Dipartimento di Neuroscienze Umane dell’Università Sapienza di Roma. “Il trattamento autorizzato rappresenta una classe completamente nuova di farmaci antiepilettici che può essere senz’altro di aiuto per la cura di forme farmacoresistenti di encefalopatia epilettica che esordiscono in età infantile persistendo poi anche in età giovanile ed adulta. Siamo ora in attesa che si concluda il percorso autorizzativo anche presso la competente autorità regolatoria italiana (AIFA), auspicando che nel prossimo futuro ci possano essere novità altrettanto interessanti anche per altre forme di epilessia, oltre la Sindrome di Lennox-Gastaut e la Sindrome di Dravet.”