Campagna di solidarietà UICI per ciechi e ipovedenti della guerra in Ucraina

In Ucraina ci sono 160mila ciechi assoluti e oltre 2,1milioni di ipovedenti. Sono bambini, ragazzi, adulti e anziani che non riescono a lasciare il Paese sotto attacco, oppure giovanissimi che hanno perso gli ausili necessari per scrivere e leggere, o ancora adulti o anziani, anche con disabilità gravissime o multiple, che scappano per mettersi in salvo. Li unisce l’impossibilità di pensare ad un futuro perché, anche laddove tentino di trovare rifugio nei Paesi confinanti con l’Ucraina, non possono accedere a strutture specializzate di accoglienza e supporto, ormai al collasso. Per questo, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, in collaborazione con l’Unione Europea dei Ciechi, si è attivata per la campagna di solidarietà La Bellezza Fiorisce dal Sorriso di Tutti i Bambini, che a partire dal territorio delle Marche, in particolare la zona di Pesaro e Ascoli, e del cuneese, in Piemonte, si è estesa a tutta Italia con l’obiettivo di garantire ospitalità, inclusione scolastica e supporto alle famiglie. Elisabeta, 12 anni, cieca assoluta, oggi accolta presso una struttura dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e sostenuta da diversi operatori, ha iniziato a superare il problema linguistico e grazie agli ausili tiflodidattici messi a disposizione può continuare il proprio percorso di apprendimento. Così Sofia e Mattvi, 5 anni, ipovedente lei, cieco assoluto lui, che grazie ai libri tattili hanno ricominciato a condividere giochi e lettura con i propri compagni di classe della scuola dell’infanzia. E ancora il piccolo Yaroslav, 3 anni appena compiuti, accolto a Pesaro, insieme alla famiglia, il quale è stato inserito in un programma multidimensionale a carattere socio-sanitario e riabilitativo. Affetto da pluridisabilità grave, tra cui epilessia, anomalie dell’encefalo e alterazioni delle funzioni neurovisive, Yaroslav è stato dapprima intercettato dal personale della Fondazione Policlinico Gemelli per poi essere affidato alla Caritas, che ha offerto un alloggio gratuito, mentre il personale dell’UICI si è fatto intermediario con i servizi sanitari ed educativi per accoglierlo e prendere parte a un percorso integrato di fisioterapia, neuropsicomotricità, assistenza e supporto alla famiglia.

Per rilanciare gli obiettivi della campagna, che a 2 mesi dall’avvio ha comunque consentito di raccogliere un primo importante nucleo di risorse e di dare supporto a decine di bambini, l’Unione ha promosso un’iniziativa di sensibilizzazione il 30 giugno scorso attraverso la propria radio web, Slash Radio. L’iniziativa ha visto la partecipazione di personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, del giornalismo per portare l’appello dell’UICI a un pubblico ancora più vasto. Tra queste la giornalista Rai inviata speciale Tiziana Ferrario; Ugo Poletti, direttore di Odessa Journal; il musicista Max Tagliata; la pianista e cantante Silvia Zaru; il musicista Franco De Feo; la scrittrice Desi Icardi e molti altri. “Con questa campagna ci siamo posti un duplice obiettivo”, dichiara il presidente UICI, Mario Barbuto. “Da un lato, sviluppare interventi a sostegno della popolazione colpita dalla guerra sia sul territorio dell’Ucraina, sia presso le istituzioni specializzate coinvolte nell’accoglienza nei Paesi confinanti come Polonia, Ungheria, Romania, Moldavia, attraverso la gestione e il coordinamento dell’invio di supporti e risorse; dall’altro, sostenere azioni di accoglienza sul territorio italiano in strutture specializzate nell’intervento, la riabilitazione e il supporto educativo e della famiglia per le persone con disabilità visiva. E lo abbiamo fatto, oltre che coinvolgendo attivamente le sezioni territoriali di UICI e attivando la collaborazione con l’Unione europea dei Ciechi, facendo sistema con altre realtà sia interne alla nostra rete sia esterne ma con le quali c’è un dialogo attivato da tempo, come è il caso di Caritas e Croce Rossa perché c’è bisogno di un impegno corale e integrato per dare risposte efficace a una situazione di emergenza di questa portata. Per questo ci auguriamo che in tanti rispondano al nostro appello e ci aiutino a raccogliere più risorse possibile per aiutare tutte le persone che hanno bisogno di noi in questo momento.”

La campagna coinvolge le sezioni territoriali, gli Enti collegati all’Unione (l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione I.Ri.Fo.R.), la Biblioteca per i Ciechi Regina Margherita di Monza, la Scuola Cani Guida – Centro Regionale Helen Keller, la Stamperia Regionale Braille di Catania, l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, l’U.N.I.Vo.C. e diversi Istituti per ciechi: Istituto Centro Regionale Sant’Alessio di Roma, Istituto per ciechi Francesco Cavazza di Bologna, Istituto dei ciechi Florio e Salamone di Palermo, l’Officina dei Sensi di Ascoli Piceno, Istituto Ardizzone Gioeni di Catania.