Al via la campagna di prevenzione Il Battito del Cuore

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Il 29 settembre si celebra la Giornata Mondiale del Cuore, istituita dalla World Heart Federation per ribadire l’importanza della prevenzione cardiovascolare. Secondo l’Istat, queste malattie rappresentano la principale causa di morte nel nostro Paese, così come nel resto del mondo; le malattie cardiovascolari risultano inoltre la principale causa di morte nel sesso femminile già prima della pandemia. Il primo rapporto globale sulle malattie cardiovascolari nelle donne sottolinea l’urgenza di ridurne l’impatto sulla popolazione femminile entro il 2030. Il dato è particolarmente allarmante in quanto le malattie cardiovascolari nelle donne sono ancora sottodiagnosticate, e talvolta anche trascurate. Decisivo quindi identificare i meccanismi biologici specifici del sesso femminile in relazione a fattori di rischio comuni al genere maschile – quali ipertensione, sovrappeso, obesità, valori elevati di colesterolo – e meglio comprendere come questi impattino in maniera differente nelle donne.

Si ha ragione di ritenere, dunque, che una prevenzione efficace e di genere sia fondamentale per diminuire entro il 2030 l’impatto globale delle malattie cardiovascolari sulle donne. Per promuovere una corretta prevenzione delle malattie cardiovascolari, Bayer prosegue, per il quarto anno, la campagna social dal titolo Il Battito del Cuore: dalla pagina Facebook dedicata, la campagna fornisce agli utenti contenuti inediti e tanti consigli per la cura del proprio cuore. Buone pratiche da seguire, sempre con piccoli e semplici accorgimenti suggeriti dal prof. Claudio Ferri, già presidente di SIIA, Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa:

  • Consumare tanti frutti rossi ricchi di antiossidanti, come una tazza al giorno di fragole, mirtilli, ribes e lamponi;
  • Bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno;
  • Fare almeno 30 minuti di esercizio fisico (come il nuoto o lunghe camminate);
  • Non dimenticare mai di alleggerire il cuore dallo stress, rivedendo tutte le abitudini di vita non corrette.