“Al via la campagna nazionale 2025-2026 per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, cardiometaboliche, senologiche e ginecologiche”

Le malattie cardiovascolari e cardiometaboliche, insieme alle patologie ginecologiche e senologiche sono responsabili di gran parte della mortalità e della morbilità, con un impatto crescente non soltanto sulla vita dei pazienti, ma anche sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Da questa consapevolezza nasce Prevenzione È Salute, campagna nazionale di prevenzione e screening promossa da Summeet e Inrete, con il patrocinio e la collaborazione di AMD, FADOI, FIMMG, FOFI, ITACARE-P, SIC, SID, SIFES e MR, SIGO, SIMG, SIO e di numerose Associazioni di pazienti e altri Enti, tra cui Associazione Amici Obesi Onlus, Conacuore, Europa Donna Italia, FAND, Fondazione Italiana per il Cuore, LILT, Loto Odv. L’iniziativa, presentata in questi giorni presso il Ministero della Salute, intende “portare la prevenzione direttamente tra le persone, nelle piazze e nelle comunità, promuovendo la cultura della salute attraverso informazione, educazione e consulenze mediche gratuite”.

“La prevenzione rappresenta oggi la vera frontiera della Sanità pubblica; agire precocemente significa salvare vite, ridurre le disuguaglianze e garantire sostenibilità al sistema”, afferma Pasquale Perrone Filardi, direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e presidente della Società Italiana di Cardiologia SIC, coordinatore del progetto per lo Steering Committee, insieme a Fabrizio Oliva, direttore del Dipartimento Cardiotoracovascolare SC Cardiologia 1 - Emodinamica presso l’Ospedale Niguarda di Milano, past president dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri ANMCO. “Questa campagna nasce per rendere la prevenzione accessibile, concreta e vicina ai cittadini.”

“La prevenzione cardiovascolare riguarda tutti e la sua importanza dovrebbe essere introdotta anche nelle scuole secondarie e nei luoghi di lavoro”, afferma Oliva. “Per questo iniziative come quella che oggi presentiamo sono fondamentali per contrastare la mortalità e intervenire tempestivamente agendo sull’informazione e la conoscenza.”

Il progetto, spiegano i promotori, si articola su 3 direttrici principali: la sensibilizzazione, attraverso eventi, campagne informative e strumenti dedicati alla diffusione della cultura della prevenzione; l’educazione, con la promozione di stili di vita sani e comportamenti virtuosi in grado di ridurre l’incidenza delle patologie croniche; e infine i controlli e le consulenze mediche gratuite negli ambiti cardiovascolare, cardiometabolico e salute femminile. “Il Ministero [della Salute] è fortemente impegnato nel promuovere iniziative che favoriscano la diagnosi precoce e la consapevolezza dei fattori di rischio”, dichiara Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze Sanitarie del Ministero della Salute. “Il nostro obiettivo è costruire un Sistema Sanitario sempre più proattivo, capace di intervenire prima che la malattia si manifesti, attraverso politiche integrate che promuovano stili di vita sani, adesione agli screening oncologici e una crescente attenzione ai determinanti ambientali e sociali della salute. Fondamentale è anche il ruolo della comunicazione”, prosegue. “Comunicare bene significa costruire consapevolezza, fiducia e partecipazione. Senza una comunicazione chiara, accessibile e fondata sull’evidenza scientifica, nessun programma di prevenzione può davvero raggiungere i cittadini.”

Tra gli obiettivi della campagna: “Aumentare la conoscenza dei cittadini sull’importanza della prevenzione e delle patologie oggetto dell’iniziativa; migliorare la qualità di vita attraverso diagnosi precoce e accesso tempestivo a cure adeguate; contribuire alla riduzione della pressione sul Ssn e rafforzare la collaborazione tra Istituzioni, Società Scientifiche, Associazioni di pazienti e Sistema Sanitario”.

“La prevenzione non è un costo ma un investimento”, dichiara Francesco Saverio Mennini, capo del Dipartimento Programmazione dei Dispositivi Medici del Farmaco e delle Politiche in Favore del Ssn. “Ogni euro speso in prevenzione restituisce valore economico e sociale. Occorre rafforzare politiche basate sull’evidenza e sulla partecipazione dei cittadini. Proprio in questa ottica, di investimento e non costo, il Ministero della Salute ha destinato risorse aggiuntive per la prevenzione pari a circa 500milioni per il 2026.”

“Le persone che convivono con una patologia oncologica conoscono l’importanza della diagnosi precoce, che può incidere in modo determinante sul percorso di cura e sulla prognosi”, afferma Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia. “È quindi essenziale che l’adesione ai programmi di screening diventi una prassi consolidata per tutti. Iniziative come questa rappresentano un contributo significativo alla diffusione della conoscenza, della consapevolezza e di una solida cultura della prevenzione.”

“La prevenzione resta l’arma più efficace per vincere i tumori, ma persiste una forte disomogeneità a livello regionale”, dichiara Giorgio De Toma, membro del Comitato Scientifico della LILT nazionale. “Serve un ‘piano nazionale’ di prevenzione oncologica e una maggiore informazione sui corretti stili di vita.”

Da novembre 2025 a giugno 2026, Prevenzione È Salute farà tappa nelle principali piazze d’Italia con stand dedicati e attività di screening gratuite per misurazioni cliniche di base, tra cui pressione, glicemia, colesterolo, BMI, e consulenze specialistiche. I dati raccolti in forma anonima contribuiranno al monitoraggio epidemiologico, offrendo una fotografia aggiornata dello stato della prevenzione nel nostro Paese. I risultati, spiegano gli organizzatori, saranno presentati a Istituzioni e stakeholder in occasione di un evento pubblico conclusivo.

Hanno preso parte alla conferenza stampa di presentazione: Pasquale Perrone Filardi, direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare, Università degli Studi di Napoli Federico II, presidente Società Italiana di Cardiologia SIC; Fabrizio Oliva, direttore Dipartimento Cardiotoracovascolare Struttura Complessa Cardiologia 1 - Emodinamica presso l’Ospedale Niguarda di Milano, past president Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri ANMCO; Maria Rosaria Campitiello, capo dipartimento Prevenzione, Ricerca ed Emergenze Sanitarie del Ministero della Salute; Francesco Saverio Mennini, capo dipartimento Programmazione Dispositivi Medici, Farmaco e Politiche in Favore del Ssn; Roberta De Angelis, direttore U.O. Epidemiologia dei Tumori e Genetica, Dipartimento Oncologia e Medicina Molecolare - Iss; Eugenio Di Brino, co-founder & partner ALTEMS Advisory; rappresentanti delle Società Scientifiche ITACARE-P, SID, AMD, FADOI, FOFI, SIMG, FIMMG, SIGO, SIFES e MR; rappresentanti di Associazioni pazienti e altri Enti, tra cui LILT, Fondazione Italiana per il Cuore, Conacuore, Europa Donna Italia, FAND, Simona Loizzo, presidente Intergruppo Parlamentare sulle Nuove Frontiere Terapeutiche nei Tumori della Mammella - Camera dei Deputati, e Francesco Serra, capo della Segreteria Tecnica dell’Intergruppo Parlamentare Obesità e Diabete del Senato. Al progetto hanno aderito in qualità di sponsor, con un contributo non condizionante: Lilly, Medicair Group, Menarini Group, Menarini Stemline, Piam Farmaceutici e Recordati.

Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina della campagnapagina della campagna.