Imparare a riconoscere il cheratocono, malattia della cornea

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“Sei giovane e la tua vista continua a peggiorare? Potrebbe trattarsi di cheratocono, una malattia della cornea la struttura più esterna dell’occhio.” Inizia così il video divulgativo Impara a Riconoscere il Cheratocono, realizzato con il contributo di AIMO, Associazione Italiana Medici Oculisti; AICHE, Associazione Italiana Cheratoconici; SITRAC, Società Italiana Trapianto di Cornea e Superficie Oculare; SIBO, Società Italiana Banche degli Occhi; SOPTI, Società Optometrica Italiana, in rappresentanza degli applicatori di lenti a contatto. Il video, che verrà diffuso il prossimo autunno sui canali social delle Società e su altre piattaforme, è rivolto in particolare agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare precocemente i giovani nei confronti della patologia.

“Il cheratocono è una malattia degenerativa della cornea caratterizzata da un progressivo assottigliamento della cornea e da uno sfiancamento conico del profilo corneale, che inducono l’insorgenza di un forte astigmatismo irregolare”, spiega il video. Il cheratocono è una patologia rara, con una incidenza “stimata intorno ad almeno un caso per 2mila abitanti” ed è inserita nel Registro delle Malattie Rare. “Colpisce più frequentemente il sesso maschile, i bambini, gli adolescenti e i giovani”, con possibilità di progressione in genere fino ai 35-40 anni. Quanto ai sintomi, inizialmente sono simili a quelli di una semplice miopia: il soggetto vede sfocato da lontano, successivamente la qualità della visione inizia a peggiorare e compare una sbavatura intorno alle immagini, soprattutto di notte, con la percezione di aloni e distorsioni attorno alle sorgenti luminose. Talvolta si ha la percezione di immagini doppie e può essere presente anche una intolleranza alla luce. Non sono del tutto note le cause del cheratocono, ma potrebbe influire una predisposizione genetica: “La cornea dei soggetti affetti – continua il video – sarebbe geneticamente più debole e meno resistente alla degradazione, alla pressione interna e alle sollecitazioni esterne come lo stropicciamento degli occhi”. È importante quindi che i giovani familiari di soggetti affetti da cheratocono si sottopongano a regolari controlli. Una diagnosi precoce è infatti fondamentale, mentre tra le terapie di elezione il cross-linking corneale “è un trattamento poco invasivo e ambulatoriale, che può bloccarne la progressione e fermare il peggioramento visivo”. La ricerca sul cheratocono ha migliorato nel tempo la diagnosi, i trattamenti disponibili e gli strumenti ottici con i quali poter correggere il difetto visivo. Tra le figure di riferimento, “il medico oculista accompagnerà costantemente la persona, diagnosticando e monitorando l’evoluzione della malattia e suggerendo eventuali trattamenti”, e “l’ottico-optometrista fornirà occhiali e lenti a contatto idonei al ripristino di una visione adeguata”.

“Le associazioni di pazienti forniranno infine supporto informativo costante in merito alla malattia e agli aspetti sociali della stessa”, conclude il video, che sarà presentato anche alle scuole.