Biotestamento, una realtà che pochi conoscono: meno dell’1% ha redatto il DAT

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A 3 anni dall’approvazione della Legge 219/2017 sul biotestamento, il suo contenuto etico e giuridico nel nostro Paese è ancora in gran parte disatteso. La sua applicazione è molto parziale e in tanti non conoscono questo diritto perché manca una campagna informativa. Secondo le stime più recenti, infatti, in Italia solo 3 persone su 10 si sono poste il problema di pianificare il proprio fine vita e meno dell’1% della popolazione ha redatto le DAT, ovvero le disposizioni anticipate di trattamento. Per questo, nell’ambito della propria attività culturale di sensibilizzazione rivolta al grande pubblico, VIDAS – da quasi 40anni a fianco dei malati inguaribili e già attiva con uno Sportello biotestamento gratuito che offre la consulenza di medici e psicologi – organizza lunedì 14 dicembre alle ore 17:00, su piattaforma Zoom, il webinar dal titolo Biotestamento, Il Diritto di Scegliere. Un Confronto Aperto per Comprendere il Valore Universale della Legge 219. L’iscrizione è obbligatoria, da effettuarsi attraverso il sito vidas.it. L’evento è patrocinato dall’Università Statale di Milano, Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità. Ripercorrendo l’iter legislativo della 219, l’incontro con accademici, medici, giornalisti ed esponenti della politica ha l’obiettivo di fare il punto sulla sua applicazione nel nostro Paese e di valorizzare il diritto all’autodeterminazione di ciascun individuo oltre che di contribuire a costruire un linguaggio condiviso per una corretta informazione.

Introdotto da Elio Franzini, rettore dell’Università degli Studi di Milano, l’incontro si aprirà con l’intervento di Stefania Bastianello, presidente Federazione Cure Palliative, che esporrà lo stato dell’arte e i contenuti della legge, mettendone in evidenza gli elementi di progresso civile e culturale. Illustrerà inoltre il dibattito parlamentare in corso e la condizione di operatività effettiva della Banca dati nazionale delle DAT. Seguirà il contributo di Barbara Rizzi, medico palliativista e direttore scientifico di VIDAS, sul ruolo del medico nel costruire una relazione di cura, fiducia e verità con il paziente e nel farsi garante della sua volontà nella triangolazione con caregiver e familiari.

Una riflessione bioetica anche alla luce dell’attuale emergenza sanitaria sarà invece il tema che affronterà Patrizia Borsellino, ordinaria di Filosofia del diritto all’Università di Milano, che tratterà del compito che la legge sul biotestamento ha nel rispondere alla sofferenza e nel contribuire a mettere il paziente al centro di ogni decisione che lo riguarda. Ferruccio de Bortoli, presidente di VIDAS, spetterà infine illustrare quanto i media possono fare per una migliore comprensione di questa legge, necessaria ma difficile da raccontare, e per veicolare un’informazione obiettiva e corretta, non inquinata da pregiudizi di parte. Interverrà inoltre Emilia De Biasi, senatrice e relatrice della legge 219. Moderatore sarà Nicola Montano, medico e professore ordinario di Medicina Interna; la discussione sarà aperta anche alle domande del pubblico collegato.