Batteri modificati geneticamente per trattare ferite difficili

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Le ferite difficili, come quelle dei soggetti diabetici o degli arteriopatici, potrebbero guarire più facilmente grazie all’impiego di batteri genicamente modificati. È da poco iniziata la sperimentazioni sull’uomo in Germania e Polonia su pazienti diabetici con ulcere, quasi sempre sulle gambe, dopo che la sperimentazione precedentemente condotta in un altro studio su animali da laboratorio. A essere modificato geneticamente dai ricercatori, il batterio normalmente impiegato nella produzione dei latticini, il Lactococcus lactis. La modificazione genetica è consistita nell’introdurre nel DNA del batterio 3 geni responsabili della produzione di proteine umane, note per la riparazione delle ferite: 1 interleuchina e 2 fattori di crescita. Applicati direttamente su ferite larghe 1 centimetro (in modelli animali di ulcera diabetica) tutti i giorni per una settimana, i batteri avevano permesso di richiudere quasi totalmente le ferite; gli animali trattati con una sostanza inerte non sono guariti nello stesso arco di tempo. La ricerca sperimentale è stata pubblicata su Plos One.