Bari “capitale” della chirurgia live dell’apparato digerente

229

Con oltre 150 interventi chirurgici in sessione live surgery dalle sale operatorie di 5 Continenti, si svolgerà interamente online, giovedì 19 novembre, il XXXI Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente. Per il secondo anno consecutivo, Michele Simone, capo dipartimento dell’area chirurgica e direttore dell’Unità Operativa Complessa di chirurgia generale ad indirizzo oncologico dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari, sarà in sala operatoria per spiegare in anteprima mondiale le nuove tecniche di chirurgia digestiva. In particolare, eseguirà un intervento di colectomia per cancro al colon destro con chirurgia mini invasiva: “La laparoscopia è una tecnica che pratico da più di 20 anni, grazie all’esperienza acquisita durante la mia formazione a Strasburgo, poi applicata anche qui all’oncologico di Bari dal 2015”, dichiara. “Il congresso di chirurgia dell’apparato digerente – continua Simone – è un evento mondiale che permetterà di fare il punto sull’approccio laparoscopico nella chirurgia digestiva, anche alla luce degli ultimi aggiornamenti scientifici e pratici. La video-chirurgia, sorretta dalla formazione continua e dalla divulgazione scientifica, può essere il metodo del futuro, perché efficace e moderna, e soprattutto perché migliora la qualità delle cure dei pazienti.”

L’équipe del dr. Simone opererà dalla sala operatoria dell’Istituto Tumori di Bari. Altri collegamenti sono previsti da Stati Uniti, Giappone, Francia, Inghilterra, Belgio, Olanda, Svezia, Spagna, Portogallo, Australia, Cina, Corea, Singapore, Sud Africa e Argentina. “Privilegiamo le tecniche mini invasive perché riducono il trauma per i pazienti, che sono già impegnati in una dura lotta contro la patologia neoplastica”, sottolinea il direttore generale dell’Istituto Tumori, Antonio Delvino. “Sosteniamo inoltre questo tipo di eventi, perché riteniamo fondamentale la formazione dei colleghi più giovani, in un approccio di traslazionale: discipline, risorse, competenze e tecniche diverse devono essere messe insieme per promuovere la prevenzione, la diagnosi e la terapia del tumore.”