Barbieri: “Assumere i medici di medicina generale come i dirigenti ospedalieri”

230

“I sindacati di categoria maggiormente rappresentativi, con la resistenza al cambiamento dimostrata e l’opposizione al passaggio alla dipendenza, rischiano di smarrire la visione di sistema, di futuro, e l’attitudine a tutelarci”, dichiara il coordinatore nazionale della Fp Cgil Mmg, Giorgio Barbieri, commentando la proposta dell’assessora al Welfare e vicepresidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti, di utilizzare infermieri come supporto e supplenti dei medici di famiglia, e le indiscrezioni relative alla riforma delle cure primarie. “I fatti stanno dimostrando che per i medici di medicina generale sarebbe stato meglio entrare a pieno titolo in un servizio socio-sanitario pubblico e statale, come Dirigenti al pari dei colleghi ospedalieri.”

“Entrare a pieno titolo in un servizio socio-sanitario pubblico e statale – prosegue Barbieri – ci avrebbe finalmente messo nelle condizioni di far funzionare al meglio i servizi attorno al cittadino perché integrati, consentendo a noi di lavorare con meno stress e maggiore soddisfazione, garantiti da diritti e tutele. Inoltre, come Fp Cgil Medici di Medicina Generale ci chiediamo dove sono quei sindacati che hanno sempre rivendicato l’impegno di difendere i medici di medicina generale strenuamente dal mostro della dipendenza e invece ora scopriamo che li stanno conducendo verso una strada oggettivamente peggiorativa anche rispetto alla libera professione, con sempre maggiori disservizi per i cittadini e noi a ‘isorisorse’ sempre più oberati di scartoffie. È giunto il tempo di reagire, di rispondere al progetto di para-subordinazione. I sindacati di categoria maggiormente rappresentativi, con la resistenza al cambiamento dimostrata e l’opposizione al passaggio alla dipendenza, rischiano di smarrire la visione di sistema, di futuro, e l’attitudine a tutelarci.”