In aumento anche il tumore del testicolo

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L’esordio del tumore del testicolo può simulare una semplice infiammazione (orchite-epididimite), gonfiore dello scroto (idrocele), dolore o infertilità. Per questo si raccomanda l’autopalpazione periodica soprattutto a coloro che hanno una storia di testicolo ritenuto (criptorchidosmo). il loro rischio tumore è 20 volte superiore rispetto al resto della popolazione. In Italia questa neoplasia colpisce 5 maschi ogni 100.000 abitanti, costituendo la prima neoplasia dai 15 ai 35 anni. Attualmente però, l’incidenza sembra in costante aumento, in tutte le fasce di età ed aree geografiche, con una crescita molto significativa anche tra gli under 50, fra i quali si concentrano i 2/3 di tutti i casi diagnosticati.

“Tra le cause, oltre al testicolo ritenuto, si ipotizza un ruolo importante degli ormoni femminili (estrogeni), contenuti principalmente nella carne di allevamento e altri elementi tossici presenti nell’ambiente, a cominciare dai pesticidi; per fortuna il trend della mortalità risulta opposto a quella dell’incidenza e quindi, in costante diminuzione, con una media annuale di 0,4 decessi ogni 100.000 uomini”, spiega il prof. Aldo Franco De Rose, Urologo e Andrologo e Presidente dell’Associazione Andrologi Italiani. “Grazie soprattutto ai nuovi farmaci per la chemioterapia, oggi il 92% degli uomini con cancro diffuso possono essere curati. Inoltre – conclude De Rose – negli ultimi 10 anni la mortalità si è dimezzata passando dall’8% del 2000 al 4% del 2010.”