AstraZeneca, trombosi e open day giovani. Dopo i casi in Liguria e Toscana, il ministro Speranza rassicura

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Il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo a DiMartedì in onda su La7, torna sul tema in seguito ai recenti casi di trombosi che hanno colpito 2 donne, rispettivamente di 18 e 42 anni, vaccinate con il siero AstraZeneca nel corso degli open day volontari in Liguria e Toscana e ora ricoverate entrambe in gravi condizioni: “Noi abbiamo la certezza che il vaccino funzioni e sia efficace e sicuro”, dichiara Speranza. “Io ho molta fiducia sia nell’Ema che nell’Aifa e ci sono rarissimi casi riscontrati di reazioni avverse; li stiamo continuando a studiare ma non può essere messo in discussione un effetto (della vaccinazione, ndr) che è assolutamente positivo.”

Sebbene la correlazione con la somministrazione dei vaccini sia ancora in fase di accertamento, le polemiche riguardano proprio l’accesso dei giovani “su base volontaria” alla somministrazione del siero anti-Covid di Oxford-AstraZeneca, per il quale proprio Aifa continua a raccomandare l’uso solo per gli over60. L’ultimo parere contrario è dello scorso 26 maggio, quando veniva ribadita l’indicazione per chi avesse già compiuto 60 anni, con la sola eccezione dei soggetti di età inferiore che avessero già ricevuto la prima dose e dovessero completare il ciclo di immunizzazione. In quella stessa occasione veniva ulteriormente sottolineato come la sicurezza della somministrazione nella fascia di età under60 rimanesse un “tema ancora aperto” con “margini di incertezza”. Gli effetti avversi, si leggeva ancora nel documento, “sono stati osservati quasi esclusivamente entro circa 3 settimane dalla vaccinazione in soggetti sani con età inferiore a 60 anni, prevalentemente donne”.