Associazione Italiana Contro le Leucemie (AIL) compie 50 anni

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La ricerca scientifica sulle malattie neoplastiche del sangue negli ultimi decenni non si è mai fermata, e anzi adesso riparte dall’impegno di AIL, Associazione Italiana Contro le Leucemie, i linfomi e il mieloma, che celebra quest’anno 50 anni di storia e la sua battaglia contro i tumori del sangue, e lo fa in collaborazione con Leukemia, il meeting annuale in programma a Roma dedicato alle leucemie. Un’alleanza importante per migliorare le conoscenze sui meccanismi all’origine di molti tumori ematologici e per rendere queste patologie, un tempo infauste, sempre più curabili, e spesso anche guaribili.

Una grande storia quella di AIL, realizzata giorno dopo giorno sotto la guida del prof. Franco Mandelli. Una storia che è stata protagonista e testimone dello sviluppo dell’Ematologia italiana e internazionale. Fondamentale l’impegno di AIL nel collaborare in sinergia con i Centri di ematologia, universitari e ospedalieri, con il gruppo di ricerca clinica italiano GIMEMA, Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto, e con il territorio, grazie al grande lavoro delle 81 sezioni provinciali, presenti in 20 regioni italiane, e delle migliaia di volontari, sempre al fianco dei malati ematologici e delle loro famiglie, e a sostegno della ricerca scientifica per i tumori del sangue con le operazioni di raccolta fondi e le campagne di sensibilizzazione e informazione.

Centinaia i progetti di ricerca sostenuti nel corso degli anni, oltre 133milioni di euro stanziati, in particolare nella ricerca. AIL ha collaborato a costruire, insieme ai medici, ai ricercatori e ai volontari, giorno dopo giorno, il futuro dei malati. Negli anni Sessanta ammalarsi di un tumore del sangue significava non avere speranze; oggi, i pazienti affetti da leucemie, linfomi e mieloma possono contare sempre più spesso su un domani libero da malattia e soprattutto sanno di poter tornare a una vita il più possibile normale.