Asma: nuova terapia migliora la funzionalità respiratoria

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Nuovi risultati dello studio CanoTinA-asthma® dimostrano che tiotropio Respimat®, in aggiunta alla terapia standard, migliora la funzionalità respiratoria nei bambini dai 6 agli 11 anni. I dati sono stati presentati in occasione dell’edizione 2016 del Congresso Internazionale della European Respiratory Society (ERS) a Londra.
Lo studio ha valutato tiotropio Respimat® come terapia aggiuntiva in bambini e ragazzi, già in terapia con un corticosteroide per via inalatoria (ICS) o con un ICS associato ad altra terapia di mantenimento. “L’asma è la malattia cronica più diffusa in bambini e ragazzi ma molti di loro continuano a rimanere sintomatici malgrado le terapie standard”, ha dichiarato il prof. Christian Vogelberg, della Clinica Pediatrica Universitaria di Dresda, Germania. Una nuova analisi su dati aggregati dei tre studi VivaTinA-asthma®, RubaTinA-asthma® e PensieTinA-asthma®, i cui risultati sono stati anch’essi presentati all’ERS, dimostra che tiotropio Respimat®, aggiunto alla terapia standard, in bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni, ha un profilo di sicurezza comparabile a placebo. Inoltre, l’analisi ha dimostrato come migliori in modo significativo il picco di flusso espiratorio (PEF), un indicatore sensibile e comunemente utilizzato per valutare il controllo dell’asma. “Questi nuovi risultati dimostrano miglioramenti significativi della funzionalità respiratoria in bambini e adolescenti che soffrono d’asma e, aspetto assai rilevante, confermano che il profilo di sicurezza in bambini dai sei anni in su è paragonabile a placebo”, ha commentato il prof. Vogelberg.

L’Asma
È una delle malattie più diffuse in bambini e ragazzi, ma le opzioni terapeutiche disponibili sono assai limitate. Vi sono preoccupazioni di sicurezza per l’uso dei farmaci nei bambini e negli adolescenti e sono pochissime le terapie dell’asma valutate in modo ampio e approfondito nelle popolazioni di pazienti più giovani. L’asma è ancora un “bisogno insoddisfatto”. Circa 1 paziente su 2 continua a essere sintomatico nonostante le terapie di mantenimento (di solito ICS/LABA). I sintomi hanno un effetto deleterio sul sonno, il rendimento scolastico, la sfera lavorativa, sociale e relazionale di chi soffre di questa malattia e, inoltre, aumentano sino a sei volte il rischio di andare incontro, nelle settimane successive, ad attacchi d’asma potenzialmente fatali.
Scopo della terapia è quello di consentire un buon controllo dei sintomi, riducendo il rischio di futuri attacchi d’asma.