Asma grave: per 3 pazienti su 4 peggiora la qualità di vita

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L’asma grave è una patologia respiratoria causata da un’infiammazione cronica delle vie respiratorie, con sintomi persistenti, difficili da controllare e che possono compromettere le attività quotidiane, il sonno e la qualità di vita. E circa 3 pazienti con asma grave su 4 evidenziano come la patologia abbia un forte impatto sulla qualità della propria vita. Un dato significativo che emerge da una ricerca condotta da Doxa Pharma per Sanofi. L’asma grave presenta un quadro clinico che incide in maniera significativa sulle normali attività della vita quotidiana: fatica a respirare (62%), fiato corto (60%), tosse (55%), stanchezza fisica (49%) e crisi respiratorie (47%) sono i principali sintomi, che alterano e spesso impediscono il riposo notturno, e impongono rinunce nella carriera, nello sport, nei viaggi e nel tempo libero.

Caratterizzata da senso di costrizione toracica, mancanza di respiro, limitazione della funzionalità polmonare, aumento delle riacutizzazioni e utilizzo cronico di cortisonici sistemici, l’asma grave interessa tra il 3,5% e il 10% della popolazione asmatica (circa 300mila persone in Italia, secondo una stima), con sintomi che rimangono non controllati nonostante l’aderenza alla massima terapia ottimizzata. Nonostante il suo impatto, l’asma grave spesso non è riconosciuta: i pazienti potrebbero non essere consapevoli della reale gravità della propria condizione.

LE CAUSE DELL’ASMA GRAVE

Negli anni i progressi della ricerca scientifica sull’asma hanno consentito di determinare come, nel 50-70% dei casi, alla base delle forme gravi di asma vi sia un’infiammazione di tipo 2, dovuta alla reazione del sistema immunitario a fattori scatenanti, quali allergeni, virus o batteri e che determina la gravità e la persistenza dei sintomi dell’asma. Alla base dell’infiammazione di tipo 2 vi è l’azione di alcune citochine, tra le quali quelle prevalenti sono le interleuchine 4 e 13 (IL-4 e IL-13). Agire sulla cascata di segnalazione di queste interleuchine può quindi aiutare a ridurre l’infiammazione di tipo 2 e, di conseguenza, a controllare l’asma grave con fenotipo allergico, eosinofilico e misto, ovvero la situazione frequente in cui i due fenotipi sono co-espressi nello stesso paziente. Si stima che l’asma grave con infiammazione di tipo 2 non controllato riguardi in Italia circa 20mila persone.