Appello SIRU: “Anche in Italia, accesso alla Pma per tutte le donne”

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L’Italia faccia come la Francia, cioè conceda in maniera ragionevole la possibilità a tutte le donne di accedere alla procreazione medicalmente assistita senza discriminazioni. È l’appello della Società Italiana di Riproduzione Umana (SIRU), rilanciato dopo il via libera del Parlamento francese al progetto di legge che include l’estensione della procreazione medicalmente assistita (Pma) a tutte le donne, incluse le donne single e lesbiche. “I nostri vicini Francesi ancora una volta, anche se dopo un lungo dibattito, riescono ad accettare la realtà e dare una risposta alle tante coppie di donne che nella loro autodeterminazione scelgono di costruire una famiglia con figli”, dichiara Antonino Guglielmino, presidente SIRU. “Sarebbe auspicabile che anche nel nostro Paese si inizi un confronto laico e senza pregiudizi per affrontare uno stato di fatto che coinvolge numerose donne lasciando libertà di scelta individuale ed evitando costosi e lontani viaggi della speranza in altri Paesi. Inoltre – conclude Guglielmino – una soluzione a questa domanda garantirebbe sicurezza e qualità nelle decine di centri Italiani che assistono da decenni con esperienza e competenza le coppie che, per avere un figlio, necessitano della riproduzione medicalmente assistita.”